ROCCA. Il Consiglio dei ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, fino al 31 dicembre 2022, in relazione alla situazione di deficit idrico in atto anche in Piemonte. Sono inoltre stati stanziati 7milioni 600mila euro per affrontare l’emergenza in Piemonte. Al momento, questi soldi andranno a finaizare ventitrè azioni“Attendevamo questo riconoscimento che siamo stati tra i primi a richiedere” ha esultato il presidente della Regione Alberto Cirio.
Per il sindaco di Rocca Alessandro Lajolo, anche ai piccoli comuni come il suo tocca fare la propria parte nel contrasto all’emergenza. “Ci siamo sentiti in dovere di attivare ogni azione utile al contenimento di ogni eventuale spreco delle preziose risorse idriche - racconta Lajolo -, che al momento per quanto attiene la rete di fornitura alla civile abitazione e agricoltura non ha ancora visto azioni restrittive quali interruzione notturna o simili. Al momento non siamo in ginocchio come in altre zone”.
Nei giorni scorsi, su Facebook, Lajolo aveva pubblicato la notizia della sostituzione del vecchio sistema di erogazione dell’acqua del Turet del paese. Un gesto che è servito “per sensibilizzare la popolazione e richiamare l’attenzione di tutti –grandi, piccini e persone di passaggio- a prestare massima attenzione evitando anche il minimo spreco di acqua potabile che, oggi più che mai, è molto importante”. Il nuvo sistema, infatti, riduce gli sprechi perché si serve di un pulsante a richiesta e chiusura automatica dell’erogazione dell’acqua.
Un gesto piccolo per una situazione che, a detta del primo cittadino, non è ancora comunque arrivata a un picco estremo di gravità. “Qualcuno - prosegue infatti Lajolo - ci aveva suggerito di chiudere proprio la fontana pubblica. Questa riteniamo sia una decisione estrema oggi non ancora necessaria, anche perché abbiamo pensato a quelle persone che passano da Rocca per fare sport, magari in bici, o con un animale assetato. Pensiamo sia giusto e doveroso poter garantire a tutti, anche aloro, un adeguato momento di ristoro idrico, in particolare questo periodo di gran caldo”.
Ciò non toglie che in futuro, soprattutto guardando ai trend che paiono essere tutt’altro che rassicuranti, potrebbero essere attuate “azioni di somma urgenza da mettere in atto per garantire a tutti in modo equo l’erogazione di uno dei beni più preziosi alla sopravvivenza quale l’acqua”.Lajolo tiene a “garantire il miglior possibile servizio idrico senza lasciare nessuno indietro –persone, animali domestici, bestiame da allevamento, campi, agricoltura ecc ecc-”.
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