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VENARIA. Slitta al 2024 la riapertura della linea ferroviaria Torino - Ceres

VENARIA. Slitta al 2024 la riapertura della  linea ferroviaria Torino - Ceres
Il collegamento tra la Torino - Ceres e il passanto ferroviario del capoluogo piemontese sarebbe dovuto riparite da gennaio 2023. Eppure, proprio in questi giorni, è trapelata una notizia che ha mandato su tutte le furie gli amministratori: la riapertura è slittata di un anno. Il Pd, in Consiglio Regionale, ha chiesto di aprire al più presto il nuovo tunnel ferroviario di corso Grosseto: “La Regione rispetti gli accordi, la Torino-Ceres deve essere collegata al Passante ferroviario dal 1 gennaio 2023”. Lo sostiene la deputata Dem Francesca Bonomo che rincara la dose dopo l’allarme lanciato uqalche giorno fa dal vicepresidente del Consiglio regionale, Daniele Valle, a seguito dell’annuncio relativo alla riapertura della linea posticipata all’inizio del 2024. “Uno slittamento inaccettabile - aggiunge Bonomo - non è possibile dover aspettare un ulteriore anno per vedere finalmente collegati il ciriacese e le Valli di Lanzo con il centro di Torino. E visto che il treno collegherà anche l’aeroporto e la Reggia di Venaria Reale, le ricadute saranno evidenti non solo per i pendolari, ma anche per i turisti”. Si doveva parlare del tema anche in Consiglio Regionale, in una Question Time (ritenuta inammissibile) presentata dal consigliere Daniele Valle. “I lavori sono iniziati nel 2017 e in questi anni si sono registrati significativi disagi per i pendolari e i fruitori del servizio ferroviario Torino-Ceres, oltre che per i commercianti e i residenti delle zone interessate dai cantieri”, spiega Valle, “L’urgenza di sapere a che punto sono i lavori e quali sono le ragioni dei ritardi ci pare evidente. Stiamo parlando di una linea fondamentale per le valli di Lanzo e che, una volta completata, oltre a servire pendolari e studenti, avrà significative ricadute turistiche. È davvero incomprensibile che la Regione Piemonte non ritenga di doversi pronunciare sulle tempistiche e non accetti di confrontarsi con gli utenti della linea, che da tempo chiedono correttivi ai cronici disservizi in particolare dei bus sostitutivi da Cirié e Caselle”. A lavori finiti la Torino-Ceres collegherà direttamente le Valli di Lanzo con l’aeroporto di Caselle “Sandro Pertini”, la Venaria Reale, l’Allianz Stadium, per arrivare fino al centro di Torino, da cui si raggiungerà l’aeroporto in 15 minuti.  L’infrastruttura (dal costo complessivo di 175 milioni di euro, 18 dei quali di fondi regionali) prevede la realizzazione di una galleria ferroviaria interrata che connetta l’attuale linea ferroviaria nord-ovest, servita da convogli del SFM, con il passante ferroviario di Porta Susa in corrispondenza della stazione Rebaudengo Fossata. Parole dure, sul tema, sono arrivate anche dall’Osservatorio sulla ferrovia Torino - Ceres. “Nei giorni scorsi - spiega il gruppo - la stampa locale ha rimbalzato una dichiarazione dell’assessore regionale Gabusi secondo cui la fine dei lavori di sistemazione della linea slitterebbe a metà 2023 e dunque la riapertura non sarebbe praticabile prima di inizio 2024. Esattamente dodici mesi dopo il termine che era stato indicato fino a non molto tempo fa. Quello che dispiace molto, davanti a una informazione di questa portata e - se confermata - alle sue conseguenze, è che sia stata “buttata” in mezzo a tante altre dichiarazioni come un aspetto marginale. Crediamo che il nostro territorio meriti più rispetto, in particolare verso le centinaia di cittadini che ogni giorno si devono arrabattare con mezzi privati o con l’estenuante gimkana di trasbordi, bus inadeguati o sovraffollati, tempi di percorrenza lunghissimi, code e traffico per poter raggiungere il luogo di lavoro e di studio, e che aspettano con desiderio solo che la Torino-Ceres riprenda pienamente a funzionare. Non basta buttare una dichiarazione alla stampa. Bisogna avere il coraggio di spiegarla ufficialmente, in modo chiaro e convincente. Se dobbiamo avere pazienza, grande quanto quella che abbiamo avuto finora, per sopportare un intero anno in più di ritardo e di disagi, pretendiamo che la Regione o chi per essa venga sul territorio a spiegarci e giustificarci questo ritardo. Oppure che lo smentisca e ci racconti con esattezza a che punto sono i lavori e che tempistiche dobbiamo aspettarci”. L’Osservatorio chiede un confronto con la Regione. “Nello stesso modo - proseguono - è nostro diritto chiedere che, se dobbiamo subire ancora mesi in queste condizioni, ci si ritrovi attorno a un tavolo per valutare dei correttivi e dei miglioramenti ai collegamenti tra Torino e la provincia. A cominciare dai cronici disservizi delle linee bus da Cirié e Caselle, al percorso della SF2, ai “buchi” delle corse ferroviarie in alcuni orari. Siamo pronti a interpellare e sollecitare tutti i soggetti interessati, più e più volte se necessario, perché le nostre istanze vengano ascoltate e perché si riconosca al nostro territorio per intero la dignità di un interlocutore, che non può accettare di subire scelte più grandi senza provare a capirle e a voler offrire le sue proposte”. Anche i primi cittadini, ora, vogliono una risposta. “Ci siamo parlati con i colleghi della zona - spiega Fabio Giulivi, Sindaco di Venaria - per chiedere un incontro all’assessore Gabusi e avere aggiornamenti sulla situazione. Dello slittamento si è saputo in un’intervista ma non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte della Regione. Ora stiamo aspettando l’incontro. Da quello che so io ci sono slittamenti dati dai problemi legati ai lavori pubblici, un problema che c’è a livello nazionale, poi c’è una certificazione particolare dei binari che ha previsto un allungamento dei tempi. Questo è quello che si sa ma attenderemo cosa ci dirà la Regione prima di prendere una posizione”.     

Rigola la stazione venariese lungo la Torino - Ceres

La storia della Stazione Rigola è una storia tutta italiana, la storia delle opere pubbliche nostrane che costano tanto e spesso non servono quasi a niente.  È questo il caso della fermata a due passi della stadio della Juventus che negli ultimi giorni è tornata al centro del dibattito grazie ad un comunicato dell’Osservatorio  sulla ferrovia Torino – Ceres. L’Osservatorio nasce da un progetto di territorio di alcuni soggetti politici e civici per il rilancio della ferrovia Torino-Ceres e del territorio che questa rappresenta, dal punto di vista economico, sociale, turistico e della mobilità. La stazione di Rigola-Stadio è una fermata (al momento chiusa) ferroviaria per passeggeri della ferrovia Torino-Ceres, situata nel comune di Venaria Reale, al confine con Torino, in posizione prossima al deposito dei tram del GTT di Venaria e all’Allianz Stadium, sorto sul luogo del precedente stadio delle Alpi. La stazione, situata a Venaria nel rione Rigola, al confine con il quartiere di Barriera di Lanzo, fu costruita in occasione del campionato mondiale di calcio 1990, in concomitanza con la realizzazione dello stadio delle Alpi nell’area di una fabbrica chimica in disuso. Entrò in servizio il 17 dicembre 1991. La stazione è stata oggetto di riqualificazione per la finale della UEFA Europa League 2013-2014 al fine di accogliere i tifosi stranieri provenienti dall’aeroporto di Caselle e diretti allo Juventus Stadium, teatro dell’incontro. Dal 25 agosto 2020, la Torino Ceres è stata fermata a Venaria a causa della soppressione di Torino Dora GTT e Madonna di Campagna, causata dai lavori per il riallacciamento al passante ferroviario di Torino. La stazione di Rigola-Stadio risulta quindi temporaneamente priva di traffico. La stazione è composta da due binari passanti, da un fabbricato viaggiatori adibito a biglietteria e da banchine e copertura delle pensiline. È presente, al di sopra della stazione, un sovrappasso ciclo-pedonale e stradale che scavalca le rotaie. Parliamo di una stazione usata solo in qualche occasione per i Mondiali di Italia ‘90 e poi lasciata abbandonata a sè stessa per 30 anni. Nel dibattito di questi anni la fermata è stata più volte inclusa  e a volte rimossa, generando dubbi sulla sua reale riattivazione o la definitiva soppressione.  L’impegno preso dall’amministrazione, invece, è stato quello invece di avere finalmente una seconda fermata a Venaria, dopo quella di Viale Roma, proprio a Rigola che consentirà di poter servire tutti i residenti, studenti e i lavoratori del quartiere. Inoltre servirà per i tifosi che vorranno raggiungere lo Juventus Stadium decongestionando il traffico che puntualmente affligge il rione del Gallo Praile in occasione delle partite di campionato e di coppa.
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