Ivano Verra, candidato sindaco a Torino per "ItalExit"
GERMAGNANO. Prima le dimissioni da assessore della giunta Mantini, poi quelle da consigliere comunale indipendente. Ivano Verra una settimana fa ha ufficialmente detto addio - o forse arrivederci - alla politica attiva germagnanese.
«Ho trasmesso al sindaco, all’intero consiglio ed al segretario comunale le mie dimissioni dalla carica di consigliere dal Comune di Germagnano - racconta Verra in una nota stampa -. Con grande dispiacere devo fare questa comunicazione dopo l'esperienza che mi ha visto come amministratore, prima nella veste di assessore e successivamente come consigliere. Ringrazio la popolazione, per la quale mi sono messo completamente a disposizione con idee e voglia di fare, ma che purtroppo nonostante tutte le buone intenzioni sono state rese solo parzialmente efficaci per i motivi che ho già espresso in passato. Continuo a parlare con la popolazione che ha capito l’impegno profuso nel mandato assegnatomi, impegno che continuerò a mettere a disposizione per il nostro territorio. In questo periodo sto percorrendo una nuova strada che mi sta insegnando una nuova realtà. Solo percorrendola in prima persona si possono capire tutti gli aspetti di una politica attiva, partecipata e costruttiva che, se necessario, potrò trasmettere al territorio nelle forme che saranno più consone alle specifiche occasioni».
Le motivazioni delle dimissioni? L'architetto, già presidente del Centro Studi Sentieri di Lanzo, ha deciso di candidarsi a sindaco di Torino per “Italexit”, il partito fondato dal senatore ex 5 Stelle Gianluigi Paragone. La notizia della candidatura torinese era arrivata già nel mese di giugno, quando ancora si vociferava di un possibile impegno diretto nella vicina Lanzo, poi sfumato proprio per la scelta di mettersi in gioco nel capoluogo del Piemonte.
Prima di svolgere il suo ruolo da consigliere, fino a gennaio 2021 Verra aveva svolto il ruolo di assessore nella giunta del sindaco Mirella Mantini. L'architetto aveva dato le dimissioni da componente della giunta in netto contrasto con l'operato del sindaco. «Non mi ritrovo più nella politica della maggioranza, non sono nemmeno d’accordo con la linea della minoranza, per questo proseguirò il mio cammino da solo – aveva detto Verra -. Ho deciso di lasciare il mio incarico di assessore per la mancata realizzazione di alcuni fondamentali progetti di rilancio del territorio che erano stati inseriti nel programma elettorale. Avrei voluto fare il piano colore, il piano dell’arredo urbano, il piano del commercio, promuovere varianti al piano regolatore per rilanciare lo sviluppo del nostro comune. Ma non mi è mai stata concessa questa opportunità».
Chiusa la porta di Germagnano, si apre il portone di Torino.
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