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RIFIUTI: Seta lo fa il suo lavoro oppure no?

Una mozione in Consiglio comunale a Chivasso per chiedere un incontro con l'azienda sulle criticità del servizio di raccolta

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Raccolta rifiuti (archivio)

Seta lo fa il suo lavoro oppure no?

E’ un po’ questo l’interrogativo che l’opposizione consiliare di centrodestra di Chivasso porterà in Consiglio comunale con una mozione (primo firmatario Bruno Prestìa di "Per Chivasso" ndr).

Le strade del centro sempre sporche con le inevitabili proteste dei commercianti e la recente novità per cui gli operatori ecologici dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti nei comuni del Consorzio di Bacino 16 non raccoglieranno più l’immondizia dai bidoni posti nei cortili interni separati dalla strada da una rampa o distanti più di 7,5 metri dall’accesso, hanno fatto drizzare le orecchie ai consiglieri comunali di Per Chivasso, Forza Italia, Amo Chivasso e le sue Frazioni e Fratelli d’Italia.

Che succede in città?

O, meglio, cos’è cambiato nei rapporti tra il Comune e la società settimese?

Facciamo un passo indietro.

Solo un mese fa raccontavamo le proteste di cittadini che vivono in diversi condomini di Chivasso e della stessa Settimo Torinese preoccupati dall’aver ricevuto la comunicazione di Seta con cui si annuncia l’annullamento del contratto di servizio. 

l motivo? Semplice: gli operatori dell’azienda non raccolgono più l’immondizia dai bidoni posti nei cortili interni separati dalla strada comunale da una rampa o distanti più di 7,5 metri dall’accesso stradale.

Insomma: questi residenti dei condomini che hanno aree ecologiche al loro interno devono mettere i bidoni sulla strada.

Il risultato scontato, infatti, è che sui marciapiedi si ritrovino nei giorni di raccolta decine e decine di bidoni dell’indifferenziata, a seconda del turno.

D’altronde, se anni fa era stato previsto un contratto simile tra alcuni condomini e Seta, un motivo ci sarà stato.

A rischio, dunque, il decoro pubblico, la sicurezza dei pedoni e quella degli automobilisti. Senza contare che il primo effetto di questa novità voluta da Seta potrebbe essere quello di scatenare gli istinti vandalici dei soliti imbecilli che girano per le città.

Questi e altri dubbi hanno già assalito tanti cittadini. E poi: chi si occupa di mettere tutti i bidoni di un condominio sulla strada la sera e ritirarli la mattina (o il pomeriggio) dopo il passaggio?

Se è pericoloso per gli addetti di Seta, per i cittadini no?

S’è fatta avanti l’ipotesi di una esternalizzazione a terzi del servizio.

Dall’azienda hanno minimizzato - “5 situazioni critiche per la Città di Settimo e circa 20 per la Città di Chivasso, su di un totale di circa 370 prese interne contrattualizzate da SETA”, spiegava il presidente di Seta Massimo Bergamini - ma ai consiglieri comunali di Chivasso non basta.

Vogliono vederci chiaro.

Bruno Prestìa consigliere comunale di Per Chivasso

In campagna elettorale è stato promesso un intervento mirato alla risoluzione definitiva del problema rifiuti - inforcano nella mozione -. E’ stato modificato il rapporto con Seta per il ritiro dei rifiuti, mentre il decoro urbano, la sicurezza dei pedoni e quella degli automobilisti vengono messi a repentaglio col posizionamento su strada dei bidoni”.

Con la mozione del centrodestra il “Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a riprendere un dibattito approfondito su questa grave problematica che risulta irrisolta, alla luce della scarsa efficacia delle soluzioni finora adottate; a rivedere con urgenza i rapporti con Seta ed il capitolato e a convocare la Commissione consiliare di merito insieme ai rappresentanti di Seta per  discutere della problematica in essere”.

Vedremo se verrà approvata. Chissà.

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