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Pugni agli infermieri, una vergogna in Pronto Soccorso. "Lasciati soli in tutto e per tutto!"

La cronaca di una serata di follia. Indagano i carabinieri per identificare gli autori dell'aggressione

Chivasso

Le scene di follia domenica sera, intorno alle 23. Indagano i carabinieri

Schiaffi, pugni, spintoni, insulti, sputi. Scene di ordinaria follia, domenica sera, in Pronto Soccorso a Chivasso.

Protagonisti, loro malgrado, due infermieri di 29 e 40 anni presi di mira in un parapiglia scatenato  dai parenti di una paziente in codice verde in attesa di visita.

Teatro dell’aggressione, l’accettazione del Pronto Soccorso.

L'aggressione è avvenuta all'accettazione del Pronto Soccorso

Secondo la ricostruzione fatta dall’Asl, un parente in stato di alterazione è giunto in pronto soccorso dopo che la paziente era stata già accolta e in attesa di visita. 

Ha aggredito verbalmente l’infermiera triagista che è poi stata difesa da due colleghi infermieri presenti in quel momento. Il tutto, senza esplicito motivo, è avvenuto intorno alle ore 22.50. 

L’aggressore è stato in prima battuta gestito dalla guardia e dagli infermieri, poi la situazione è peggiorata all’arrivo di altri due parenti che hanno nuovamente aggredito, e questa volta anche fisicamente, il personale. 

Entrambe gli operatori, dopo i necessari accertamenti che fortunatamente non hanno rilevato fratture, sono stati visitati ed hanno ricevuto ciascuno sette giorni di prognosi. 

La paziente registrata in Pronto Soccorso ha poi volontariamente lasciato i locali. 

Purtroppo l’episodio si è verificato nonostante la presenza del sistema di videosorveglianza e della guardia presente H24 in Pronto soccorso che, insieme ai colleghi intervenuti, ha immediatamente avvertito le forze dell’ordine con cui tutta l’azienda sta collaborando per meglio chiarire l’accaduto e individuare i diretti responsabili”, spiegano in una nota dell’Asl To 4.

Rimane da parte dell’Azienda, ora e per il futuro, il massimo impegno per la tutela dei propri operatori oltre che la piena solidarietà ai colleghi che giornalmente si impegnano a garantire con professionalità, disponibilità e passione assistenza ai nostri utenti”, concludono.

Giuseppe Summa, sindacalista del Nursind

Intanto sull’accaduto è intervenuto Giuseppe Summa, sindacalista del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche.  “Due colleghi hanno ricevuto ingiustificatamente percosse per il solo fatto di svolgere il proprio lavoro - commenta Summa -. Alle già critiche situazioni dei pronto soccorso che da tempo denunciamo si moltiplicano gli episodi di aggressione nei confronti del personale. Lasciati soli in tutto e per tutto. Non solo a prendere calci e pugni ma anche l’incombenza di dover denunciare gli autori di questi orribili episodi con la paura di ritorsioni”.

Una politica sorda e cieca - prosegue Summa -, incapace di dare risposte non solo sotto il profilo sanitario ma anche su quello della sicurezza del proprio personale. Servono risposte urgenti. Non conosciamo ancora le motivazioni e i particolari - conclude il sindacalista -. In ogni caso sono gesti ingiustificabili che non dovrebbero accadere. Esprimiamo nuovamente piena solidarietà ai colleghi con la consapevolezza che non può più bastare. Chiederemo subito un incontro con l’azienda”.

Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Chivasso, che stanno raccogliendo elementi utili per identificare gli autori dell’aggressione.

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