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IVREA. Stato di agitazione alla Clinica Eporediese del Policnico di Monza

In seguito alla notizia della trasformazione delle Clinica Eporediese (del gruppo Policlinico di Monza) in ospedale-Covid, per il trattamento di pazienti a "bassa intensità", il personale ha preannunciato lo "stato di agitazione". Alla base della decisione c'è il riconoscimento economico di cui l'azienda non ha fino ad oggi mai parlato. Peraltro il "silenzio" sembra una costante. Con lo scoppio della prima ondata pandemica, infatti, a molti lavoratori era stato chiesto di prendere servizio alla Pinna Pintor di Torino (che fa parte dello stesso Gruppo) senza alcun aumento in busta paga e senza neanche un rimborso per le maggiori spese di trasporto sostenute. "Pur in un momento delicato e di emergenza come quello che stiamo vivendo - scriveva l'altro ieri  Luca Cortese del sindacato Uil -  prendendo atto che ad oggi non è pervenuto alcun riscontro alla richiesta di incontro urgente da noi inviata il 13 novembre scorso, ci vediamo costretti a proclamare l’immediato stato di agitazione di tutto il personale della Clinica Eporediese, con il conseguente blocco della disponibilità ad effettuare lavoro straordinario.  Qualora non pervenisse entro il 17 novembre p.v. entro le h. 18 una proposta di incontro da tenersi in tempi strettissimi, rappresentiamo fin d’ora la nostra determinazione a coinvolgere la Prefettura di Torino, per esperire le procedure di raffreddamento previste in vista della proclamazione di uno sciopero di tutto il personale...". La notizia delle ultime ore è che l'Azienda incontrerà i sindacati giovedì.
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