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Coronavirus. Casi sospetti anche a Ivrea, Cuorgnè, Ciriè e Lanzo

Coronavirus. Oramai i casi di Coronavirus sospetti, con riscontro positivo e negativo, stanno imperversando in tutti gli ospedali dell'Asl To4. I numeri sono da guerra, anzi no, da "pandemia". A Chivasso sono saliti ad una decina. A Cuorgnè almeno quattro e a Ivrea si registra un caso ieri, poi risultato negativo e un paio di casi oggi, subito allettati in un'area dell'ospedale definita di emergenza. La situazione è esplosiva anche negli ospedali di Lanzo e soprattutto a Ciriè, dove questo pomeriggio si è presentato un noto amministratore locale (non stiamo qui a dire il nome, sarebbe poco importante) urlando che voleva gli si facesse il "tampone" pur non rientrando nei protocolli forniti al personale. Tra le altre cose sostenendo che lo avesse autorizzato l'assessore regionale alla sanità Icardi in persona. Non glielo hanno fatto. Per quanto si cerchi e si voglia essere più precisi, dall'Unità di crisi predisposta a Torino presso la protezione civile i dati "ospedale per ospedale" si è deciso di non darli più. Restano i dati aggregati, provincia per provincia. In Piemonte, al momento sono 221 le persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19”. Risultano 162 le persone ricoverate in ospedale. Di queste, 38 si trovano in terapia intensiva: 7 ad Asti, 11 a Torino (1 al Maria Vittoria, 3 alle Molinette, 1 al Martini, 1 al Mauriziano, 5 al Giovanni Bosco), 4 al San Luigi di Orbassano, 6 a Vercelli, 6 a Tortona, 1 a Biella, 1 a Cuneo, 1 a Alessandria, 1 Novara. Sono in isolamento domiciliare fiduciario 54 persone. Cinque le persone decedute. Finora sono 1.108 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, 739 dei quali risultati negativi.
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