AGGIORNAMENTI
Cerca
26 Novembre 2019 - 14:43
Alla cena di presentazione del progetto “De Amicis 2020”, in programma per mercoledì 20 novembre, si sono presentati ottanta settimesi. La sindaca Piastra e la sua giunta quasi al completo, imprenditori, professionisti e politici. Il ristorante “Ultimo Borgo” dello chef Gabriele Santolin, ha ospitato l’evento che sancisce l’inizio ufficiale delle operazioni di salvataggio della scuola paritaria dell’infanzia. Sono state messe all’asta magliette e palloni autografati dai campioni di calcio, persino il disco di “Grease” originale portato dalla stessa sindaca Piastra, quadri e altri oggetti. E’ una data da ricordare: è il confine storico, e anche politico, tra quello che c’era prima e quello che sarà.
La scuola era destinata alla chiusura e alla trasformazione in una residenza per anziani. Il primo impegno della sindaca Elena Piastra e della sua amministrazione è stato quello di avviare il percorso di risanamento di una struttura che ha sofferto il calo della natalità: a Settimo, ormai nascono circa 300 bambini all’anno. Son pochi. Oggi c’è un nuovo progetto: la scuola paritaria De Amicis adotterà il metodo Montessori, con insegnanti tutti specializzati, per cercare nuovi iscritti anche fuori dai confini settimesi. Il comitato “De Amicis Domani 2020” sta seguendo il processo di ristrutturazione economica e formativa. Il gruppo di lavoro è composto in gran parte da professionisti settimesi: sono Fabrizio Bontempo (presidente), Alberto Maria Barberis e Stefano Papini (vicepresidenti), Arianna Scavone (segretaria), Elena Maria Scarparo (tesoriera), Stefano Marzari (revisore dei conti), Francesca Ecatenzi e Gianfranco Montoro (consiglieri). La generosità di tanti benefattori ha già fatto maturare dei risultati, ma la strada è ancora lunga: si parte dalle profondità di un debito di circa 800mila euro. “Cinque mesi fa sarebbe stato impensabile mantenere aperto l’asilo - ha detto la sindaca Piastra - . Si partiva da una delibera di variante appena bocciata, in cui quell’area destinata alla scuola sarebbe dovuta diventare uno spazio privato. Oggi è giunto il momento di restituire qualcosa alla storia, riattivando un servizio fortemente richiesto nell’area centrale della città”.
I 143 anni dell’asilo De Amicis sono ben raccontati nel libro “Grembiulini bianchi”, scritto da Silvio Bertotto: in tempo di guerra, i bambini che avevano il papà al fronte erano esentati da rette scolastiche. Inoltre, restavano a scuola per più ore, affinché potessero mangiare. Il cibo e le cucine, soprattutto negli ultimi anni, erano un vanto: i piccoli gradivano parecchio le pietanze preparate dalle cuoche.
Il cammino verso il futuro del De Amicis è già cominciato: i dipendenti sono stati quasi tutti sistemati, stipendi e “tfr” compresi. Si parla di una cifra di circa 95mila euro, pari al 12 percento del debito. Poi, parte dei mutui bancari sono stati estinti da un benefattore anonimo. Ma è solo l’inizio e tutti possono partecipare.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.