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29 Giugno 2017 - 12:00
autoambulanza (foto d'archivio)
Il suo corpo era riverso in una piccola roggia utilizzata dai contadini per irrigare i campi, a fianco dell’ex Statale 11, in prossimità del bivio che conduce al raccordo di Verolengo. Livio Santa aveva 79 anni e abitava in frazione Castelrosso in via Santa Maria 21.
Nel corso d’acqua è probabilmente scivolato a causa di un malore che l’avrebbe colpito mentre contrallava le paratie e il livello del canale. Il ritrovamento è avvenuto sabato, poco prima di mezzogiorno, su segnalazione di un contadino e del figlio, Dario, che lo stava disperatamente cercando dalla mattina.
Livio Santa era uscito di casa intorno alle 6.45. Era salito in auto, la sua Fiat Panda, e si era recato nel suo terreno coltivato a granoturco tra i binari delle linee ferroviarie per Casale Monferrato e la Torino-Milano. Poco dopo sarebbe arrivato il figlio Dario. Ma dopo qualche minuto, non vedendo arrivare il padre, è stato proprio il figlio a lanciare l’allarme. “Sono risalito verso nord per cercarlo – racconta -. Non trovandolo sono poi tornato a casa pensando che mio papà avesse deciso di rincasare. Ma non c’era. Ho provato a cercarlo al cellulare, ma dava irraggiungibile. E’ a quel punto che mi sono preoccuato. Ho provato a chiamare in ospedale nel caso si fosse sentito male ma il suo nome non era stato registrato. Verso le 9 sono tornato al campo e qui, in una strada di campagna a fianco dell’ex Statale, ho trovato la sua Panda. Nell’abitacolo c’era il bastone e le chiavi erano inserite nel cruscotto. A quel punto, insieme al proprietario del terreno, abbiamo inziato le ricerche”.
Il corpo di Livio Santa è riaffiorato solo dopo che sono state chiuse le paratìe in maniera da far abbassare il livello dell’acqua. Per recuperare il corpo e affidarlo al 118 ci hanno pensato i vigili del fuoco che nel frattempo avevano iniziato le ricerche coordinate dai carabinieri di Chivasso. Affidato ad un’equipe del 118, per Livio Santa non c’è stato davvero nulla da fare. Il suo corpo è stato composto presso la camera mortuaria dell’ospedale di Chivasso.
La notizia della scomparsa ha lasciato sgomenta un’intera frazione, proprio nei giorni in cui si festeggia San Giovanni. Livio Santa era sempre stato un membro attivo della Pro Loco e del Gruppo Alpini di Castelrosso. Insieme al presidente Renato Lusso era uno dei quattro soci che 45 anni fa avevano rifondato il gruppo. “Quest’anno, probabilmente per l’età avanzata – racconta Renato Lusso –, mi aveva chiesto di non far più parte del consiglio direttivo del Gruppo Alpini”.
Livio Santa era stato dipendente del Comune di Chivasso. Aveva iniziato a lavorare giovanissimo come cantoniere. Poi quando l’amministrazione aveva acquistato una macchina movimento terra lui aveva seguito i corsi e preso la patente per poterla guidare. Negli ultimi anni aveva guidato gli autobus di linea del Comune.
Lascia la moglie Silvana Acutis e due figli: oltre a Dario, anche l’amata Paola.
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