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Cronaca

Carcere di Torino, incendio in cella e violenza: due agenti in ospedale

Detenuto appicca un rogo e colpisce i poliziotti intervenuti: entrambi in ospedale. L’Osapp denuncia una situazione “fuori controllo”

Carcere di Torino, incendio in cella e violenza

Carcere di Torino, incendio in cella e violenza: due agenti in ospedale (foto di repertorio)

Un incendio in cella, poi l’aggressione agli agenti intervenuti. È quanto accaduto oggi, mercoledì 29 aprile 2026, nel carcere di Torino, dove due operatori della polizia penitenziaria sono rimasti feriti all’interno del padiglione B, sempre più spesso indicato dagli stessi addetti ai lavori come il “Bronx”.

L’episodio si è verificato intorno alle 12.20, nella 11ª sezione del terzo piano. Secondo quanto riferito dal sindacato Osapp, un detenuto straniero avrebbe dato fuoco alla propria cella, costringendo il personale a un intervento immediato per metterlo in sicurezza.

Una volta fuori dalla cella, la situazione è rapidamente degenerata. Il detenuto, in stato di agitazione, avrebbe iniziato a insultare altri ristretti, venendo poi coinvolto in momenti di tensione. Nella concitazione ha colpito con un pugno al volto l’agente che lo aveva soccorso poco prima.

Un secondo poliziotto è rimasto ferito riportando il taglio di un dito, verosimilmente causato da una lametta che il detenuto aveva con sé.

Entrambi gli agenti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria per le cure del caso. Le loro condizioni non sono state rese note nei dettagli, ma l’episodio ha riacceso con forza l’allarme sulle condizioni operative all’interno dell’istituto.

Il sindacato Osapp parla di una situazione ormai critica. Il segretario generale Leo Beneduci definisce il terzo piano del padiglione B come un’area “completamente ingestibile”, dove il personale è costretto a lavorare in condizioni di rischio costante e abbandono operativo.

Secondo il sindacato, il contesto è segnato da episodi quotidiani di minacce, aggressioni e tensioni, in un quadro che viene descritto come ormai fuori controllo. Una situazione per la quale sarebbero già stati richiesti interventi urgenti alle autorità competenti.

L’episodio di oggi si inserisce quindi in una criticità più ampia, che riguarda la sicurezza negli istituti penitenziari, le condizioni di lavoro del personale e la gestione dei detenuti in contesti ad alta tensione.

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