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Cronaca

Schianto a Sant’Antonino, muore dopo otto giorni il giovane ferito nell’incidente

Il 20enne di Oulx era ricoverato al Cto: la famiglia sceglie la donazione degli organi

Schianto a Sant’Antonino

Schianto a Sant’Antonino, muore dopo otto giorni il giovane ferito nell’incidente

Non ce l’ha fatta il giovane di 20 anni residente a Oulx, rimasto coinvolto nel grave incidente stradale avvenuto la sera di lunedì 20 aprile all’incrocio tra via Moncenisio, lungo la statale 25, e via Roma, nel territorio di Sant’Antonino di Susa. Dopo giorni di ricovero in condizioni disperate, il suo cuore ha smesso di battere nella prima serata di martedì 28 aprile, all’ospedale Cto di Torino.

Il ragazzo era stato trasportato d’urgenza subito dopo lo schianto, in un quadro clinico apparso fin da subito estremamente compromesso. I medici hanno tentato ogni intervento possibile, ma le lesioni riportate, un politrauma gravissimo, si sono rivelate incompatibili con la sopravvivenza. Per otto giorni è rimasto in bilico tra la vita e la morte, mentre familiari e amici attendevano notizie fuori dal reparto. Poi, il peggioramento definitivo.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in Val di Susa, dove il giovane era conosciuto. Un’altra vittima della strada che si aggiunge a una lunga scia di incidenti che, nelle ultime settimane, ha colpito il territorio piemontese.

Nel dolore, la famiglia ha compiuto una scelta di grande generosità, autorizzando l’espianto degli organi. Un gesto che permetterà ad altri pazienti di ricevere una nuova possibilità, trasformando una tragedia in un segnale di speranza.

Restano ancora da chiarire le cause dell’incidente. L’impatto è avvenuto in un punto delicato della viabilità locale, un incrocio già noto per la sua complessità. I carabinieri della compagnia di Susa stanno portando avanti le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto, raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento utile.

Al momento non si escludono diverse ipotesi, mentre proseguono gli accertamenti tecnici sui veicoli coinvolti e sulle condizioni della strada al momento dell’incidente.

Quella di Sant’Antonino è una tragedia che riporta al centro il tema della sicurezza stradale, soprattutto lungo arterie trafficate come la statale 25, dove ogni giorno transitano centinaia di veicoli. Un contesto in cui basta un attimo, una distrazione o una manovra errata, per trasformare un normale spostamento in un evento irreversibile.

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