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Cronaca
24 Aprile 2026 - 22:16
Fiaccolata del 25 aprile a Torino: cartelli Nato ed Europa bruciati in piazza Castello (foto di repertorio)
La fiaccolata istituzionale del 25 aprile a Torino si è conclusa in piazza Castello senza scontri o tensioni, ma con alcuni episodi simbolici che hanno segnato la fase finale della manifestazione.
Il corteo, partito da piazza Arbarello, ha attraversato il centro cittadino raccogliendo la partecipazione di alcune migliaia di persone, fino a raggiungere il cuore della città dove erano previsti gli interventi ufficiali. Una volta conclusa la parte istituzionale, la scena è stata occupata dagli spezzoni sociali, in particolare i gruppi riconducibili ai “Partigiani della Pace” e a “Torino è Partigiana”, composti da studenti universitari e delle scuole superiori, attivisti del coordinamento Torino per Gaza, esponenti dell’area autonoma legata ad Askatasuna e attivisti No Tav.
È in questo contesto che si sono verificati gli episodi più significativi.
Davanti al palco sono stati dati alle fiamme due cartelli, raffiguranti rispettivamente il simbolo della Nato e la bandiera dell’Unione Europea. Il gesto, avvenuto senza momenti di tensione con le forze dell’ordine, si è inserito in una manifestazione che ha mantenuto complessivamente un clima controllato.
Parallelamente, un gruppo di manifestanti ha raggiunto la facciata di Palazzo Madama, sfruttando le impalcature presenti per lavori in corso. Una volta saliti sull’edificio, hanno esposto una grande bandiera palestinese, rendendola visibile sull’intera piazza. Nello stesso punto sono state accese torce rosse da segnalazione e sventolata la bandiera di Autonomia Contropotere, area politica di riferimento del centro sociale Askatasuna.
Nel frattempo, con l’arrivo dei diversi spezzoni sociali, la piazza ha intonato “Bella Ciao”, accompagnando l’avvio degli interventi dei collettivi presenti.
La manifestazione si è quindi svolta senza incidenti, ma con una chiusura caratterizzata da gesti politici e simbolici che hanno segnato la partecipazione dei gruppi più organizzati presenti al corteo.

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