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Cronaca

Aggressione in carcere a Torino, agente ferito al Maria Vittoria

Tensione nel padiglione B: detenuti contro la polizia penitenziaria

Aggressione in carcere a Torino, agente ferito al Maria Vittoria

Aggressione in carcere a Torino, agente ferito al Maria Vittoria (immagine di repertorio)

Un nuovo episodio di violenza all’interno del carcere di Torino riporta al centro dell’attenzione le condizioni di sicurezza dell’istituto. Questa mattina, lunedì 20 aprile, nel padiglione B, un agente della polizia penitenziaria è rimasto ferito a seguito di un’aggressione da parte di due detenuti.

Secondo quanto ricostruito, intorno alle 9.15, durante le operazioni per consentire l’accesso all’aria nel passeggio, due detenuti di nazionalità marocchina si sarebbero allontanati dalla zona di competenza, con l’ipotesi di voler raggiungere un’altra sezione. La situazione è rapidamente degenerata in un battibecco con il personale in servizio presso la rotonda, punto nevralgico della struttura.

Nel tentativo di riportare la situazione alla normalità e far rientrare i detenuti nel percorso previsto, un agente è intervenuto direttamente. In quel momento sarebbe scattata l’aggressione: i due lo avrebbero prima spinto e poi avrebbero iniziato a sbattere ripetutamente il cancello, colpendolo al braccio.

Per l’operatore si è reso necessario il trasporto all’ospedale Maria Vittoria, dove è stato preso in carico dai sanitari e risulta ricoverato. Le sue condizioni non sono state al momento dettagliate, ma l’episodio viene considerato significativo per la dinamica e per il contesto in cui si è verificato.

A rilanciare l’allarme è il sindacato OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), che torna a denunciare la situazione del padiglione B, descritto come uno dei punti più critici dell’istituto torinese. Secondo il sindacato, si tratterebbe di una realtà ormai fuori controllo, segnata da tensioni continue e da condizioni che metterebbero a rischio la sicurezza del personale.

Il riferimento è a una situazione strutturale che, secondo le segnalazioni sindacali, si trascina da tempo: sovraffollamento, difficoltà nella gestione dei detenuti e carenza di risorse sono elementi che contribuiscono a creare un clima di instabilità. L’episodio di questa mattina si inserisce proprio in questo quadro, rafforzando le richieste di interventi urgenti.

L’OSAPP chiede misure immediate per garantire maggiore sicurezza agli agenti e per ristabilire condizioni di legalità all’interno della struttura, arrivando a sollecitare anche interventi straordinari come il coinvolgimento del GOM (Gruppo Operativo Mobile), reparto specializzato nella gestione delle situazioni più complesse in ambito penitenziario.

L’aggressione riapre così una questione più ampia, che riguarda non solo il singolo episodio ma l’intero sistema carcerario, spesso alle prese con criticità strutturali difficili da risolvere nel breve periodo. A Torino, intanto, resta il dato più immediato: un agente ferito e un nuovo segnale di tensione dentro uno dei penitenziari più complessi del territorio.

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