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Cronaca

Daspo violato, condannati otto ultrà del Torino

Frequentavano un bar vicino allo stadio durante partite e allenamenti: pene fino a otto mesi

Daspo

Daspo violato, condannati otto ultrà del Torino (foto di repertorio)

La presenza in un luogo considerato punto di ritrovo della tifoseria è bastata a configurare la violazione del Daspo.

Sono stati condannati otto ultrà del Torino al termine di un procedimento giudiziario legato al mancato rispetto del divieto di accesso alle manifestazioni sportive, con pene che arrivano fino a otto mesi di reclusione.

I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2023 e il 2024, quando gli imputati erano stati individuati, in occasione di partite e allenamenti, all’interno di un bar situato nelle immediate vicinanze dello stadio. Il locale era noto come punto di aggregazione abituale della tifoseria granata, elemento ritenuto rilevante ai fini della contestazione.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la presenza in quell’area, in concomitanza con eventi sportivi, avrebbe costituito una violazione delle prescrizioni imposte dal Daspo, misura che non si limita all’ingresso negli impianti sportivi ma può estendersi anche alle zone limitrofe e ai luoghi abitualmente frequentati dai tifosi.

Il procedimento ha avuto un iter complesso. In primo grado, il tribunale aveva disposto l’assoluzione degli imputati. La decisione era stata però impugnata dalla Procura, che ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha successivamente annullato la sentenza, disponendo un nuovo giudizio, al termine del quale è arrivata la condanna per otto imputati.

Nel medesimo procedimento sono state pronunciate anche tredici assoluzioni, in alcuni casi motivate dalla lieve entità del fatto, a conferma di una valutazione differenziata delle singole posizioni.

Il caso riporta al centro il tema dell’applicazione del Daspo, strumento di prevenzione utilizzato per contrastare fenomeni di violenza e disordine legati al mondo del calcio. La misura, negli anni, è stata progressivamente ampliata, prevedendo restrizioni non solo sull’accesso agli stadi ma anche sulla permanenza in determinate aree durante lo svolgimento di eventi sportivi.

Nel contesto torinese, come in altre realtà, le verifiche si estendono anche ai luoghi ritenuti sensibili, come bar e spazi di aggregazione nelle immediate vicinanze degli impianti sportivi, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza legati alle partite.

Le condanne arrivano dunque al termine di un percorso giudiziario articolato, che ha ridefinito i confini di applicazione concreta del divieto di accesso alle manifestazioni sportive, confermando l’attenzione delle autorità sul rispetto delle misure di prevenzione.

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