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Cronaca

Leini perde Giorgio Moino, l’anima delle due ruote: addio a 64 anni

Storico commerciante, simbolo di passione e comunità: il suo negozio era un punto di riferimento

Leini perde Giorgio Moino, l’anima delle due ruote: addio a 64 anni

Leini perde Giorgio Moino, l’anima delle due ruote: addio a 64 anni

Ci sono persone che, senza clamore, diventano parte della quotidianità di un paese. Volti familiari, presenze costanti, storie che si intrecciano con quelle di intere generazioni. Con la scomparsa di Giorgio Moino, a 64 anni, Leini perde molto più di un commerciante: perde un pezzo della propria identità.

Per decenni, la sua attività — Cicli Moino, in viale Europa — è stata un punto fermo per chiunque avesse una bicicletta da sistemare o un sogno su due ruote da realizzare. Un luogo dove si entrava per una riparazione e si usciva con un consiglio, una chiacchiera, spesso anche con un sorriso.

Dalla semplice camera d’aria da sostituire fino alla preparazione di biciclette da corsa, Giorgio aveva fatto della sua passione un mestiere, trasformando il negozio in un riferimento per appassionati e professionisti. Nei mesi più caldi, dalla primavera all’inizio dell’autunno, il via vai era continuo: clienti abituali, nuovi ciclisti, curiosi. Tutti sapevano di poter contare su di lui.

Ma la bicicletta era solo una parte della sua vita. L’altra grande passione erano le Vespa, simbolo di libertà e movimento. Iscritto al Vespa Club Leini, partecipava con entusiasmo a raduni e manifestazioni, sempre pronto a mettersi in viaggio. Per lui non era solo un mezzo, ma uno stile di vita, un modo per guardare il mondo con leggerezza e spirito di condivisione.

Chi lo conosceva lo ricorda così: disponibile, concreto, mai sopra le righe. Una figura capace di creare relazioni autentiche, di essere punto di riferimento senza mai cercare visibilità. La sua storia è quella di tanti commercianti che tengono vivo il tessuto dei piccoli centri, costruendo giorno dopo giorno un rapporto di fiducia con la comunità.

Negli ultimi tempi coltivava un sogno semplice ma profondo: la pensione e una nuova vita in Spagna, tra viaggi, pedalate e strade da scoprire. Un progetto che non ha fatto in tempo a realizzare, lasciando un vuoto ancora più grande tra chi gli voleva bene.

Leini oggi si stringe attorno alla sua famiglia, nel ricordo di una figura che ha saputo trasformare una passione in un mestiere e un mestiere in una presenza quotidiana.

L’ultimo saluto sarà sabato 21 marzo alle 9.30 nella chiesa parrocchiale di Leini. Venerdì sera, alle 19.15, è prevista la veglia di preghiera. Dopo la funzione, il feretro proseguirà verso il tempio crematorio di Mappano.

Resta il ricordo di un uomo e del rumore leggero delle ruote che girano, di una Vespa che parte, di una vita vissuta sempre in movimento.

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