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Cronaca
15 Marzo 2026 - 14:17
Maltempo nel Canavese e nel Chivassese: alberi abbattuti, linee interrotte e Po in piena
Le forti piogge e le raffiche di vento che tra sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 hanno colpito il Torinese hanno provocato numerosi disagi, soprattutto sulla collina del Chivassese, dove si sono verificati allagamenti, smottamenti e cadute di alberi e pali della luce. La situazione resta sotto controllo e non si registrano criticità estreme, ma gli interventi dei soccorsi si sono moltiplicati in diverse zone della provincia.
Le precipitazioni intense hanno colpito in particolare i territori tra Monteu da Po e Verrua Savoia, dove si sono verificati allagamenti e smottamenti. Problemi si sono registrati anche nelle valli del Canavese e sulle montagne della bassa Val di Susa. La neve è caduta a quote relativamente basse, anche sotto i mille metri, causando ulteriori difficoltà alla viabilità ma allo stesso tempo alimentando l’ottimismo dei gestori degli impianti sciistici, che intravedono la possibilità di prolungare la stagione invernale.
A Bairo si è verificata un’interruzione dell’energia elettrica in via Molino e via Zinzolano, causata dalla caduta di alcuni alberi su un tratto della linea elettrica. Sono in corso verifiche tecniche per il ripristino del servizio. A Borgofranco d’Ivrea, invece, un albero è caduto sulla strada che conduce alla galleria della Serra: per liberare la carreggiata è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Sulle montagne di Condove, in borgata Camporossetto, è caduto un palo con i relativi cavi. Non si registrano feriti, ma anche in questo caso è stato necessario l’intervento dei pompieri per mettere in sicurezza l’area. A Cuorgné un albero è precipitato su una casa in via Alessandrini: fortunatamente non ci sono stati feriti, ma la presenza dei vigili del fuoco è stata indispensabile per rimuovere il tronco e verificare eventuali danni.
Situazioni simili si sono registrate anche a Front, dove un albero è caduto sulla strada provinciale per Palazzo Grosso. I vigili del fuoco del distaccamento di Rivarolo Canavese sono intervenuti per rimuovere l’ostacolo e ripristinare la circolazione.
Tra le zone più colpite c’è Monteu da Po, dove sono stati effettuati sopralluoghi nei punti più sensibili del territorio per monitorare la piena del rio della Valle e dei corsi d’acqua minori. L’unica criticità segnalata riguarda la strada secondaria lungo la ferrovia che conduce a Fontananera, rimasta allagata. Diversi campi agricoli sono stati invasi dall’acqua, ma senza conseguenze dirette per la popolazione.
A Nomaglio le squadre dei vigili del fuoco di Ivrea sono intervenute per cavi caduti sul cancello di una casa, mentre a Rubiana si sono verificati alcuni smottamenti. In borgata Ciarma un masso è caduto sulla strada, rendendo necessario un intervento per la messa in sicurezza della carreggiata.

Il masso caduto in strada in borgata Ciarma di Rubiana (foto da Facebook di Laura Pesce)
A Verrua Savoia, infine, la piena del Po ha spazzato via il cantiere di sistemazione del ponte che collega il paese con Crescentino, mentre un allagamento è stato segnalato in località Case Cocetti.
Il maltempo che sta colpendo il Torinese rientra in un quadro più ampio che riguarda gran parte del Nord Italia. Secondo il meteorologo Federico Brescia de iLMeteo.it, il Nord-Ovest è in queste ore l’area più coinvolta dal passaggio di una perturbazione che sta portando piogge molto abbondanti e nevicate consistenti, in particolare tra Liguria e Piemonte, dove gli accumuli complessivi potrebbero raggiungere 150-200 millimetri.
La perturbazione è accompagnata da una ventilazione sostenuta di Scirocco, con raffiche anche di burrasca. Sulle Alpi occidentali la neve sta cadendo copiosa: entro la serata di domenica gli accumuli potrebbero superare un metro sopra i 1200-1400 metri e raggiungere anche 150 centimetri oltre i 1800-2000 metri.
Secondo il meteorologo, nel corso della giornata il fronte perturbato tenderà a trasformarsi in un vortice mediterraneo, scivolando progressivamente verso il Sud Italia. «Questo fronte evolverà in un vortice mediterraneo scivolando progressivamente verso le regioni meridionali e portando piogge e rovesci diffusi. Calabria e Sicilia saranno le regioni più interessate da questa fase instabile», spiega Federico Brescia.
Nonostante lo spostamento del maltempo verso il Meridione, la situazione resterà instabile su tutta la Penisola e il passaggio della perturbazione aprirà la strada a correnti più fredde. Già dall’inizio della nuova settimana è previsto un calo generale delle temperature, con valori più in linea con il periodo.
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