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Cronaca

Neve e tragedia sulla provinciale 153: un morto e cinque feriti nel Verbano Cusio Ossola

Range Rover fuori strada tra San Domenico e Varzo: 30enne morto, cinque giovani feriti portati a Domodossola

Incidente mortale Vercelli

Sull'incidente mortale della notte a Vercelli le indagini sono in corso

Una serata tra amici si è trasformata in tragedia sulle strade di montagna del Verbano-Cusio-Ossola. Un uomo di circa trent’anni ha perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 153, nel territorio di Varzo, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale.

Il drammatico schianto si è verificato nei pressi della località Gebbo, lungo il tratto di strada che collega San Domenico a Varzo. Secondo le prime informazioni raccolte dai soccorritori, il gruppo di giovani — tutti tra i 28 e i 31 anni — stava rientrando proprio dalla località montana dove si trovano anche gli impianti sciistici di San Domenico.

Il veicolo su cui viaggiavano, un suv, per cause ancora in fase di accertamento avrebbe improvvisamente perso il controllo, sbandando lungo la carreggiata. L’auto avrebbe quindi sfondato il guardrail, precipitando nella scarpata sottostante per diversi metri prima di arrestare la sua corsa contro un edificio situato più in basso rispetto alla strada.

L’impatto è stato violentissimo. La vettura è rimasta gravemente danneggiata e molti degli occupanti sono rimasti intrappolati tra le lamiere, rendendo necessario un intervento complesso da parte dei soccorritori.

Sul posto sono intervenuti in forze i vigili del fuoco, i carabinieri e le squadre del 118, allertate immediatamente dopo l’incidente. Le operazioni di soccorso si sono rivelate lunghe e delicate: i pompieri hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i giovani dall’abitacolo deformato e affidare i feriti alle cure del personale sanitario.

Secondo quanto riferito dal 118, cinque persone sono state trasportate all’ospedale di Domodossola per ricevere le cure necessarie. Le loro condizioni sono al momento in fase di valutazione, ma nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita.

Per uno degli occupanti del suv, invece, non c’è stato nulla da fare. Il giovane, di circa trent’anni, è morto a causa delle gravissime ferite riportate nello schianto.

Le operazioni di soccorso sono state rese ancora più difficili dalle condizioni meteorologiche. Nella zona infatti nevica dalla mattina, circostanza che ha complicato sia l’accesso dei mezzi di emergenza sia il recupero degli occupanti del veicolo.

A spiegare la situazione è stato anche il sindaco di Varzo, Bruno Stefanetti, che ha precisato come la nevicata non fosse particolarmente intensa ma sufficiente a rendere più difficoltosi gli interventi.

«Si tratta di una nevicata normale, non eccezionale, ma che comunque ha reso più complicato raggiungere l’area dell’incidente» ha spiegato il primo cittadino.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica dello schianto. Le forze dell’ordine dovranno stabilire cosa abbia provocato la perdita di controllo del veicolo: tra le ipotesi al vaglio ci sono le condizioni del manto stradale, l’eventuale velocità sostenuta o altre circostanze legate alla guida.

La provinciale 153 è una strada di montagna caratterizzata da curve e tratti esposti, particolarmente delicata da percorrere in condizioni di maltempo.

Non si esclude che la neve o il fondo stradale scivoloso possano aver contribuito all’uscita di strada del suv, ma saranno gli accertamenti tecnici e i rilievi effettuati sul posto a fornire risposte più precise.

Intanto la comunità locale è scossa da quanto accaduto. Incidenti di questo tipo, soprattutto quando coinvolgono gruppi di giovani, lasciano sempre un segno profondo nei piccoli centri di montagna dove le notizie si diffondono rapidamente.

La strada è rimasta a lungo interessata dalle operazioni di soccorso e dai rilievi delle forze dell’ordine, mentre i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e recuperare il veicolo precipitato nella scarpata.

Un dramma consumato in pochi istanti lungo una strada di montagna che molti percorrono ogni giorno, ma che nelle giornate di maltempo può trasformarsi in una trappola pericolosa.

Le indagini proseguono per chiarire tutte le circostanze dell’incidente e ricostruire con precisione gli ultimi momenti prima dello schianto che è costato la vita al giovane trentenne.

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