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15 Marzo 2026 - 13:10
Valsesia (foto Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte)
Il Piemonte si è svegliato nel pieno della fase più intensa dell’ondata di maltempo che sta colpendo la regione. Secondo l’aggiornamento diffuso dal meteorologo Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte, dalle prime ore della mattina di domenica 15 marzo la perturbazione ha raggiunto il suo momento più critico, con precipitazioni molto intense e nevicate abbondanti su gran parte dell’arco alpino.
L’ingresso dell’aria fredda in quota ha infatti determinato un’ulteriore intensificazione delle precipitazioni soprattutto sulle aree di confine con la Liguria e su tutto il Piemonte nord-occidentale, dove si registrano rovesci anche a carattere temporalesco. Le piogge risultano localmente molto forti sul comparto prealpino e pedemontano di Biellese, Sesia, alto Novarese e Verbano, oltre che sui crinali appenninici dell’Alessandrino al confine con Savonese e Genovesato.
Dai dati della rete Arpa Piemonte, alle ore 06 si segnalano accumuli pluviometrici molto elevati: 176 millimetri a Bosio – Capanne Marcarolo (Alessandria), 153 millimetri a Cannobio, 150 millimetri a Verbania, 144 millimetri a Cesara, 142 millimetri a Casaleggio Boiro, 138 millimetri a Stresa – Someraro, 137 millimetri a Varallo Sesia e 133 millimetri a Sabbia.
Sulle montagne la situazione è ancora più impressionante. Nevicate molto abbondanti stanno interessando tutto il comparto alpino delle Pennine e Lepontine. I dati più significativi arrivano dalla zona di Macugnaga, nel Verbano-Cusio-Ossola, dove al Rifugio Zamboni, a 2.078 metri di quota, l’accumulo di neve fresca ha raggiunto 150 centimetri dall’inizio dell’evento, con un manto complessivo al suolo ormai vicino ai tre metri. In generale si registrano accumuli tra 60 e 110 centimetri sopra i 1.500-2.000 metri su tutto il settore compreso tra Biellese, Valsesia e valli del Verbano-Cusio-Ossola, mentre altrove si attestano tra 20 e 60 centimetri, con i valori più bassi sull’alta Val Susa, dove gli accumuli restano inferiori ai 15-20 centimetri.
Sui rilievi di Torinese e Cuneese la fase più intensa delle nevicate è iniziata nelle ultime ore, complice la rotazione dei venti dai quadranti orientali alle quote medio-basse. Le nevicate sono destinate a proseguire almeno fino alle prime ore del pomeriggio. La quota neve continua a scendere anche sulle aree collinari e sull’altopiano cuneese: i fiocchi sono segnalati tra 350 e 500 metri tra Cuneo, Monregalese, Cebano e alta Langa, mentre nelle vallate interne la neve cade tra 500 e 700 metri. Non si escludono fiocchi anche sulla sommità collinare di Torino durante i rovesci più intensi.
La situazione ha già provocato i primi disagi alla viabilità. Nei settori alpini interni sono segnalati problemi a partire dai 900 metri di quota, dove le nevicate più intense stanno creando difficoltà alla circolazione. Il rischio principale resta però quello delle valanghe. Il pericolo è infatti salito al livello 4 – forte su una scala di 5 sulle alte valli delle Alpi Marittime, Liguri, Lanzo, Gran Paradiso, alto Canavese, Biellese, valli del Rosa e dell’Ossola. In alcune zone non si esclude che eventuali distacchi possano interessare anche centri abitati e infrastrutture, con possibili interruzioni di servizi e strade.
Il quadro è confermato anche dalle segnalazioni dell’ANSA. In Valsesia, nel Vercellese, il maltempo ha portato oltre un metro di neve fresca ad Alagna. A causa del pericolo valanghe la Provincia ha disposto la chiusura della strada provinciale 10 tra Rimasto e Rima, della provinciale 124 tra Ferrate e Carcoforo e della provinciale 82 tra Piana e Rassa.
Anche Anas ha chiuso diversi tratti della rete stradale nel Verbano-Cusio-Ossola. In particolare la statale 337 della Val Vigezzo è chiusa tra Trontano e il chilometro 29,680 per la caduta di rami sulla carreggiata provocata dalle intense nevicate. Chiuse anche la statale 549 di Macugnaga tra Colasca e Castiglione, la statale 33 del Sempione a Iselle e la statale 659 di Valle Antigorio e Val Formazza nel territorio di Formazza. Le riaperture avverranno solo quando saranno ristabilite le condizioni di sicurezza.
Le nevicate stanno causando problemi anche ai trasporti ferroviari. La Ferrovia Vigezzina-Centovalli ha infatti sospeso la circolazione sulla tratta italiana tra Trontano e il confine svizzero a causa di problemi alla tensione elettrica rilevati durante le ispezioni tecniche. Il servizio è invece regolare tra Domodossola e Trontano, mentre sono stati attivati bus sostitutivi.
Nel Verbano-Cusio-Ossola si registrano inoltre diverse situazioni di emergenza. Alcune località risultano isolate e si segnalano problemi alla rete elettrica e alla telefonia mobile, soprattutto in Valle Cannobina. A Montescheno, in Valle Antrona, una casa di cura per anziani è rimasta senza corrente e i servizi essenziali vengono garantiti tramite un gruppo di continuità con il supporto della Protezione civile. A Cannobio è isolata la frazione Solivo, mentre resta chiusa la statale 659 a Formazza e la strada da Goglio al Devero per pericolo valanghe. Complessivamente i vigili del fuoco di Verbania hanno effettuato oltre novanta interventi.
Situazione delicata anche nell’Alessandrino, dove le forti piogge hanno provocato frane e chiusure di strade. La Protezione civile monitora con attenzione fiumi e torrenti, in particolare al confine con la Liguria. La Bormida è esondata ad Acqui Terme nella zona degli Archi, restando però nelle aree golenali. Acqua anche dall’Erro a Ponzone, mentre nel Tortonese è sotto osservazione lo Scrivia, ingrossato dalle precipitazioni che stanno interessando la Liguria. Problemi anche sul Rotaldo tra Occimiano e Casale Monferrato, dove l’acqua ha lambito alcune strade rurali. Ad Alessandria, nel sobborgo di Spinetta Marengo, la Protezione civile è intervenuta per la parziale esondazione del Rio Lovassina, distribuendo sacchi di sabbia a protezione delle abitazioni.
La perturbazione resta quindi sotto stretta osservazione e sono attesi ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.
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