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Cronaca

Canoista disperso tra Ovada e Rossiglione: ricerche serrate nello Stura

vigili del fuoco, soccorso alpino e 118 in azione; recuperata la canoa, nessuna traccia dell’uomo

Canoista disperso tra Ovada e Rossiglione: ricerche serrate nello Stura

canoa

Le acque scorrono veloci e gelide nel letto del torrente Stura, mentre lungo le sponde si muove una macchina dei soccorsi che da ore non si ferma. Un canoista risulta disperso nel tratto compreso tra Ovada, in provincia di Alessandria, e Rossiglione, nel Genovese. Le ricerche sono in corso da diverse ore e coinvolgono vigili del fuoco, tecnici del soccorso alpino e personale sanitario del 118 di Azienda Zero, impegnati in un intervento complesso lungo l’alveo del torrente.

Tutto è iniziato con una richiesta di aiuto lanciata da un amico dell’uomo disperso, che si trovava con lui in canoa quando qualcosa è andato storto. È da quel racconto — ancora frammentario ma fondamentale — che i soccorritori hanno iniziato a ricostruire la vicenda e a organizzare le operazioni di ricerca.

Secondo una prima ricostruzione, i due stavano navigando sullo Stura quando, per cause ancora da chiarire, uno dei due sarebbe finito in acqua. L’amico avrebbe perso il cellulare durante l’incidente, riuscendo poi a raggiungere la strada dopo essere uscito dal fiume. Una volta arrivato sull’asfalto avrebbe fermato un automobilista di passaggio per chiedere aiuto e far partire l’allarme.

Da quel momento si è messa in moto la macchina dei soccorsi.

Le squadre hanno iniziato a battere il tratto di torrente tra Ovada e Rossiglione, concentrando gli sforzi nei punti più accessibili e nei passaggi dove la corrente potrebbe aver trascinato il disperso. La presenza di acqua fredda e rapida rende le operazioni particolarmente delicate, e ogni minuto che passa aumenta l’urgenza dell’intervento.

Un primo elemento è emerso nel corso delle ricerche: la canoa del disperso è stata ritrovata. L’imbarcazione è stata individuata nel torrente e rappresenta al momento l’unico indizio concreto da cui i soccorritori stanno cercando di ricostruire quanto accaduto.

Il ritrovamento ha consentito alle squadre di restringere l’area delle ricerche, ma non ha ancora fornito risposte sulla sorte dell’uomo. Di lui, per ora, non è stata trovata alcuna traccia.

I soccorritori stanno lavorando lungo l’alveo del fiume con un dispositivo coordinato che punta a coprire rapidamente l’intera area interessata. L’obiettivo è individuare qualsiasi elemento utile per orientare le ricerche e trasformare quello che finora è soltanto un indizio — la presenza della canoa — in una pista concreta.

Il tratto dello Stura tra Ovada e Rossiglione è conosciuto dagli appassionati di sport fluviali, ma può presentare correnti insidiose e passaggi difficili, soprattutto in alcuni punti dove il letto del torrente si restringe o dove l’acqua scorre con maggiore forza.

Proprio per questo le operazioni di ricerca sono state organizzate con squadre specializzate e personale esperto nella gestione di interventi in ambienti fluviali.

Al momento alcune informazioni restano ancora incerte. Non è stata resa nota l’identità del disperso, così come non sono chiari i dettagli esatti dell’incidente. Gli investigatori e i soccorritori stanno cercando di stabilire il punto preciso in cui l’uomo potrebbe essere finito in acqua e le circostanze che hanno portato alla sua scomparsa.

Non sono noti neppure eventuali elementi sanitari o condizioni che possano aver influito sull’accaduto. L’unica base da cui partire resta il racconto dell’amico che era con lui sul fiume e che, nonostante le difficoltà e la perdita del telefono, è riuscito a raggiungere la strada e a chiedere aiuto.

La sua prontezza nel lanciare l’allarme ha permesso di attivare rapidamente i soccorsi, mettendo in movimento un dispositivo che ora scandaglia il torrente metro dopo metro.

La vicenda riporta anche l’attenzione sui rischi delle attività in acque interne, dove anche tratti apparentemente familiari possono nascondere insidie. Correnti imprevedibili, temperature basse e ostacoli naturali possono trasformare rapidamente una discesa in canoa in una situazione di emergenza.

Per questo gli esperti ricordano sempre l’importanza della preparazione, della valutazione attenta delle condizioni del fiume e dell’utilizzo di attrezzature adeguate.

Intanto le ricerche sullo Stura proseguono senza sosta. Lungo le sponde del torrente, tra Piemonte e Liguria, soccorritori e volontari continuano a scandagliare l’acqua e i tratti più impervi del fiume nella speranza di trovare il canoista disperso.

Una vicenda che tiene con il fiato sospeso due comunità di confine, mentre il tempo scorre veloce quanto la corrente del torrente.

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