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Cronaca

Falso dentista sorpreso durante un’estrazione: studio sequestrato nel Casalese

I carabinieri trovano un odontotecnico mentre stava rimuovendo un dente a una paziente già anestetizzata. Denunciata anche la titolare dell’ambulatorio

Falso dentista sorpreso durante un’estrazione: studio sequestrato nel Casalese

Falso dentista sorpreso durante un’estrazione: studio sequestrato nel Casalese

Un’estrazione dentaria eseguita da chi non avrebbe potuto farla. È la scena che i carabinieri di Casale Monferrato, insieme ai colleghi del Nas di Alessandria, riferiscono di aver trovato durante un controllo in uno studio odontoiatrico del Casalese: un odontotecnico sorpreso mentre stava rimuovendo un dente a una paziente già sottoposta ad anestesia locale.

Per l’uomo e per la titolare dello studio, un’odontoiatra, è scattata la denuncia per esercizio abusivo di professione sanitaria. L’ambulatorio è stato posto sotto sequestro preventivo.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’episodio è emerso nel corso di un accertamento ispettivo. Quando i carabinieri sono entrati nello studio, hanno trovato l’odontotecnico intento a praticare l’estrazione dentaria: la paziente era già stata anestetizzata e il dente risultava parzialmente rimosso.

L’intervento dei militari, supportati dagli specialisti del Nucleo antisofisticazioni e sanità, ha permesso di interrompere la procedura e avviare immediatamente le verifiche sulla posizione dei professionisti presenti.

Dalle indagini è emerso che l’uomo, un odontotecnico di 58 anni, non possedeva i titoli necessari per svolgere attività cliniche dirette sui pazienti. La normativa sanitaria stabilisce infatti che diagnosi e trattamenti odontoiatrici, comprese le estrazioni dentarie, possono essere effettuati esclusivamente da medici abilitati e iscritti all’albo degli odontoiatri.

All’odontoiatra titolare dello studio, una donna di 68 anni, è stato invece contestato il concorso nell’esercizio abusivo della professione, per aver consentito – o comunque non impedito – lo svolgimento dell’attività illecita all’interno dell’ambulatorio.

A seguito dell’intervento dei carabinieri, la struttura è stata sottoposta a sequestro preventivo. Il provvedimento ha riguardato i locali dello studio, le attrezzature, i macchinari odontoiatrici e i farmaci rinvenuti, con l’obiettivo di interrompere immediatamente qualsiasi attività irregolare e preservare il materiale utile alle indagini.

Il caso riporta l’attenzione sulle rigide distinzioni previste dalla legge tra le diverse figure professionali del settore odontoiatrico. L’odontotecnico può infatti realizzare e riparare protesi dentarie su prescrizione del medico, ma non può in alcun modo effettuare manovre invasive o trattamenti clinici sui pazienti.

Le due persone denunciate restano indagate a piede libero e la loro posizione sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria. Per entrambe vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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