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Cronaca

Nuove tensioni nel carcere di Saluzzo: agente ferito durante un controllo in cella

Il sindacato Osapp denuncia l’episodio avvenuto la sera del 10 marzo. Un sovrintendente ha riportato una lesione alla cervicale con cinque giorni di prognosi

Nuove tensioni nel carcere di Saluzzo: agente ferito durante un controllo in cella

Nuove tensioni nel carcere di Saluzzo: agente ferito durante un controllo in cella (immagine di repertorio)

Momenti di tensione alla Casa di Reclusione di Saluzzo, dove nella serata di martedì 10 marzo si è verificata un’aggressione ai danni del personale della polizia penitenziaria durante un controllo all’interno di una cella. L’episodio è stato denunciato dal sindacato Osapp, che ha ricostruito quanto accaduto.

Secondo quanto riferito, intorno alle 19.15 gli agenti hanno notato che un detenuto era in possesso di un telefono cellulare non consentito all’interno dell’istituto. La segnalazione è stata immediatamente trasmessa alla sorveglianza generale, che ha organizzato un intervento per effettuare una verifica nella cella e procedere al sequestro del dispositivo.

Durante il controllo, però, i detenuti presenti si sarebbero opposti all’ingresso del personale penitenziario. Gli agenti avrebbero incontrato difficoltà ad accedere alla cella e sarebbero stati spinti all’esterno, mentre uno dei tre detenuti avrebbe cercato di ostacolare in modo insistente l’operazione, probabilmente per consentire agli altri di disfarsi del telefono.

Nel corso della colluttazione un sovrintendente della polizia penitenziaria è rimasto ferito. L’agente, che lamentava un forte dolore alla cervicale dopo la spinta ricevuta, è stato inizialmente visitato dal medico interno della struttura e successivamente si è recato al Pronto soccorso dell’ospedale di Savigliano, dove è stato dimesso con cinque giorni di prognosi.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, i detenuti avrebbero continuato a ostacolare le operazioni anche dopo l’arrivo del personale, utilizzando una branda come barriera per impedire l’accesso alla cella. Attraverso lo spioncino della porta, gli agenti avrebbero inoltre visto uno dei reclusi tentare di distruggere il telefono gettandolo ripetutamente nello sciacquone, versando anche secchi d’acqua nel tentativo di renderlo inutilizzabile.

Sull’episodio è intervenuto Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, che ha denunciato le difficoltà operative con cui si confronta quotidianamente il personale penitenziario.

«Ormai le carceri italiane sembrano diventate dei veri e propri colabrodo e dei call center illegali. La polizia penitenziaria, nonostante la carenza di uomini e mezzi, continua a svolgere il proprio lavoro con professionalità e senso del dovere, e speriamo che l’amministrazione lo sappia riconoscere», ha dichiarato.

L’episodio riporta l’attenzione sul problema dell’introduzione illegale di telefoni cellulari negli istituti penitenziari, una delle criticità più segnalate dal personale di custodia, che denuncia da tempo carenze di organico e difficoltà nei controlli.

Ministero della giustizia | Dettaglio scheda istituto
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