Cerca

Cronaca

Vandalizzata la maxi amaca dei Ronchi San Bernardo a Cuorgnè

Tagliata da ignoti l’installazione nata dopo il lockdown. Era diventata un simbolo informale del territorio e una meta per escursionisti e visitatori

Vandalizzata la maxi amaca dei Ronchi San Bernardo a Cuorgnè

Vandalizzata la maxi amaca dei Ronchi San Bernardo a Cuorgnè

Un gesto vandalico che lascia amarezza tra residenti ed escursionisti. A Cuorgnè, in località Giaudrone, la maxi amaca affacciata sui Ronchi San Bernardo è stata tagliata e resa inutilizzabile. A scoprire il danneggiamento sono stati nei giorni scorsi alcuni frequentatori della zona e i promotori dell’iniziativa, che hanno segnalato come l’installazione sia stata gravemente danneggiata da ignoti.

L’amaca gigante, collocata in una posizione panoramica tra il verde e i sentieri che conducono verso Alpette e il sentiero del Gallo, negli anni era diventata un piccolo punto di riferimento per camminatori, fotografi e visitatori di passaggio. Molti si fermavano lì per una pausa o per scattare una fotografia con lo sfondo delle colline e della valle.

La struttura era nata nel 2020, dopo il primo lockdown, da un’idea del giovane cuorgnatese Luca Ghiglieri, realizzata insieme al padre Gigi. Un progetto semplice ma significativo, pensato per offrire uno spazio di relax all’aria aperta e allo stesso tempo valorizzare un angolo del territorio poco distante dal centro abitato.

Nel tempo la maxi amaca era diventata sempre più conosciuta anche sui social, grazie alla pagina “Amacasulmondofficial”, utilizzata per raccontare il progetto e promuovere i luoghi che ospitano installazioni simili.

La posizione, immersa nella natura dei Ronchi San Bernardo, aveva contribuito a trasformare l’amaca in un simbolo spontaneo del territorio, uno spazio informale dove si incontravano escursionisti, famiglie e appassionati di fotografia. Un punto semplice, ma capace di unire paesaggio e socialità.

Il danneggiamento rappresenta quindi non solo la perdita temporanea di un elemento di arredo, ma anche una piccola ferita per chi aveva contribuito a creare e mantenere questo spazio. Gli ideatori non nascondono la speranza di riuscire in futuro a ripristinare l’installazione, restituendo alla comunità e ai visitatori quel piccolo angolo di pausa immerso nel verde.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori