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Cronaca
09 Marzo 2026 - 11:07
Tanica di antigelo abbandonata nella Riserva della Vauda: la denuncia sui social
Una tanica da circa 30 chilogrammi di antigelo abbandonata in piena Riserva naturale della Vauda. La segnalazione arriva da un cittadino che ha pubblicato fotografie e posizione del ritrovamento nel gruppo Facebook “San Carlo Canavese”, riaccendendo l’attenzione sul problema dei rifiuti lasciati nelle aree naturali del Canavese.
Nel post, accompagnato da alcune immagini, si vede chiaramente il contenitore di antifreeze abbandonato tra la vegetazione, in una zona che rientra nel perimetro dell’area protetta. La pubblicazione ha subito attirato l’attenzione di numerosi utenti, che hanno commentato con preoccupazione e indignazione per quanto accaduto.
Molti cittadini, nei commenti al post, hanno sottolineato come il problema non sia isolato. “La strada del poligono è diventata una discarica a cielo aperto”, scrive un residente. Secondo quanto raccontato, lungo quel tratto di strada sarebbero sempre più frequenti episodi di abbandono di rifiuti, con sacchi di immondizia lasciati nei fossi ai bordi della carreggiata.
La situazione, raccontano alcuni utenti, peggiora ulteriormente quando gli animali selvatici o randagi aprono i sacchi e spargono i rifiuti nell’ambiente, rendendo ancora più difficile la pulizia dell’area. “Ogni giorno sacchi lasciati nei fossi, poi le bestie li aprono e li spargono ovunque”, si legge in uno dei commenti sotto la segnalazione.
La Riserva naturale della Vauda è una delle aree verdi più importanti del territorio canavesano, caratterizzata da brughiere, boschi e habitat naturali protetti. Un ambiente delicato che ospita diverse specie di fauna e che negli anni è diventato meta di escursionisti, ciclisti e appassionati di natura.
Proprio per questo la presenza di rifiuti potenzialmente inquinanti, come una tanica di antigelo, preoccupa particolarmente i cittadini. L’antifreeze, infatti, contiene sostanze chimiche che possono risultare nocive per il suolo e per gli animali se disperse nell’ambiente.
Al momento non è chiaro da quanto tempo il contenitore si trovi nell’area né chi lo abbia abbandonato. La speranza dei residenti è che la segnalazione sui social possa portare a un intervento rapido per la rimozione del rifiuto e magari a maggiori controlli lungo le strade che attraversano la riserva.
Intanto la vicenda riporta sotto i riflettori un problema purtroppo diffuso: quello dell’abbandono dei rifiuti nelle zone naturali, un fenomeno che continua a colpire anche le aree protette e che richiede maggiore attenzione, controlli e senso civico da parte di tutti.

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