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Cronaca

Strappa la collana a una donna al mercato di Borgo Dora: arrestato 43enne da un vigile in borghese

Bloccato da un agente della polizia locale dopo un inseguimento tra via Lanino e via Mameli a Torino

Strappa la collana a una donna al mercato di Borgo Dora: arrestato 43enne da un vigile in borghese

Strappa la collana a una donna al mercato di Borgo Dora: arrestato 43enne da un vigile in borghese (immagine di repertorio)

Un’aggressione in pieno pomeriggio, tra le bancarelle del mercato di Borgo Dora, e un inseguimento concluso in pochi minuti con l’arresto del presunto responsabile. È accaduto attorno alle 18 di sabato 28 febbraio, quando una donna di 46 anni, di nazionalità cinese, è stata vittima di uno scippo mentre camminava sul marciapiede.

Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia locale, un uomo le si è avvicinato all’improvviso e le ha strappato dal collo una collanina d’oro. Il monile è stato recuperato solo in parte, perché spezzato in più punti al momento dell’aggressione.

A pochi metri di distanza si trovava un agente della polizia locale in borghese, impegnato in un servizio di controllo nella zona di Borgo Dora. Sentite le urla della donna, l’agente ha notato un uomo che si allontanava di corsa verso via Lanino e si è lanciato all’inseguimento. Il fuggitivo è stato raggiunto e bloccato all’angolo tra via Mameli e via Lanino, nei pressi del Cottolengo.

Durante il fermo è nata una breve colluttazione: l’uomo ha cercato di divincolarsi per sottrarsi al controllo, ma l’agente è riuscito a trattenerlo anche grazie al supporto di alcuni passanti presenti al mercato, intervenuti fino all’arrivo delle pattuglie di rinforzo.

Il fermato, un cittadino marocchino di 43 anni, avrebbe inoltre tentato di disfarsi di alcune bustine di hashish che aveva con sé, cercando di gettarle a terra. Le sostanze sono state recuperate dagli operatori.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato con le accuse di furto con strappo, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. È stato quindi trasferito alla Casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

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