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Cronaca

Doping e farmaci illegali, maxi blitz dei Nas: mercato nero da mezzo milione di euro

Operazione internazionale “Shield VI”: sequestri in tutta Italia, oscurati siti web e colpiti 12 gruppi criminali

Doping e farmaci illegali

Doping e farmaci illegali, maxi blitz dei Nas: mercato nero da mezzo milione di euro

Un mercato sommerso che corre sul web, attraversa le frontiere e alimenta un business milionario fatto di farmaci illegali, sostanze dopanti e medicinali venduti senza alcun controllo sanitario. È questo il quadro emerso dall’operazione internazionale “Shield VI”, il grande piano di contrasto alla criminalità farmaceutica coordinato da Europol, che ha visto in prima linea, per l’Italia, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il bilancio del filone italiano è pesante: migliaia di medicinali e sostanze dopanti sequestrati, siti web oscurati, 12 gruppi criminali colpiti sul territorio nazionale. Il valore commerciale complessivo dei sequestri supera i 550mila euro. Numeri che raccontano la portata di un fenomeno in crescita, alimentato dalla domanda di prodotti per migliorare le prestazioni fisiche o aggirare controlli medici, ma anche dalla ricerca di farmaci a basso costo fuori dai canali ufficiali.

L’operazione si inserisce in un contesto internazionale che ha coinvolto 30 Paesi, con la partecipazione di forze di polizia, autorità doganali, organizzazioni antidoping e magistrature. Un’azione coordinata che punta a spezzare le reti criminali che operano oltre i confini nazionali, sfruttando piattaforme digitali, spedizioni postali e società di copertura per distribuire prodotti spesso pericolosi per la salute.

In Italia, l’attività investigativa ha permesso di individuare e smantellare canali di approvvigionamento clandestini, con sequestri avvenuti sia presso depositi sia durante controlli doganali. Tra il materiale intercettato figurano anabolizzanti, ormoni, farmaci per la disfunzione erettile, medicinali privi di autorizzazione all’immissione in commercio, oltre a prodotti contraffatti. Sostanze che finiscono nelle palestre, nei circuiti sportivi amatoriali, ma anche nelle mani di cittadini ignari, convinti di acquistare online un prodotto sicuro.

Uno dei fronti più delicati riguarda proprio il doping. Le sostanze sequestrate, in molti casi, erano destinate a un mercato parallelo che alimenta la cultura della prestazione a tutti i costi. Non solo atleti professionisti, ma anche sportivi dilettanti e frequentatori di centri fitness. Il rischio, spiegano gli investigatori, è duplice: da un lato la violazione delle norme sportive, dall’altro il grave pericolo per la salute, considerando che molti di questi prodotti non rispettano standard di qualità, dosaggio e conservazione.

Parallelamente, l’oscuramento dei siti web di vendita illegale rappresenta un tassello cruciale dell’operazione. Le piattaforme online, spesso ospitate su server esteri, permettono di aggirare i controlli tradizionali, offrendo farmaci senza prescrizione medica e promettendo spedizioni rapide e discrete. Dietro un’interfaccia apparentemente professionale, però, si nascondono circuiti criminali strutturati.

Le indagini hanno evidenziato l’esistenza di 12 gruppi criminali attivi in Italia, organizzati per importare, stoccare e distribuire i prodotti. Un sistema che sfrutta corrieri, pagamenti elettronici e identità fittizie per rendere più difficile la tracciabilità. L’intervento congiunto di Nas e Dogane ha consentito di intercettare le spedizioni e risalire alle reti di distribuzione.

Il fenomeno della criminalità farmaceutica è in espansione anche a causa della crescente digitalizzazione del commercio. La pandemia ha accelerato l’acquisto online di medicinali, aprendo spazi che le organizzazioni illegali hanno rapidamente occupato. In questo scenario, la cooperazione internazionale diventa determinante.

L’operazione “Shield VI” dimostra che il contrasto può essere efficace solo attraverso una sinergia tra Stati, condivisione di informazioni e interventi simultanei. Europol ha svolto un ruolo di coordinamento, facilitando lo scambio di dati tra le autorità coinvolte.

Resta il nodo della prevenzione. Gli esperti invitano i cittadini a diffidare di farmaci acquistati su siti non autorizzati e a rivolgersi esclusivamente a canali ufficiali e farmacie certificate. Il prezzo basso e la facilità di accesso possono nascondere rischi seri: principi attivi alterati, dosaggi errati, contaminazioni.

Il blitz dei Nas accende i riflettori su un settore spesso invisibile ma estremamente redditizio. Mezzo milione di euro sequestrati in Italia è solo una parte di un giro d’affari ben più ampio. Un mercato che prospera sull’illusione di soluzioni rapide e sull’assenza di scrupoli.

La battaglia contro il traffico di farmaci illegali continua. E passa, oltre che dalle operazioni di polizia, anche dalla consapevolezza dei cittadini.

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