Cerca

Cronaca

400 bustine di veleno lungo il canale: cane avvelenato nelle campagne del Cuneese

Sequestrate esche topicide a Casale, frazione di Centallo. Informativa in Procura, verifiche in corso

400 bustine di veleno lungo il canale: cane avvelenato nelle campagne del Cuneese

400 bustine di veleno lungo il canale: cane avvelenato nelle campagne del Cuneese (immagine di repertorio)

Una passeggiata domenicale si è trasformata in un caso di potenziale allarme ambientale. In frazione Casale, nel territorio di Centallo (Cuneo), un cane ha ingerito veleno durante il giro con il proprietario. Da quell’episodio è scattato un intervento mirato che ha portato al rinvenimento di centinaia di esche topicide lungo un canale della zona.

La segnalazione è partita dopo l’avvelenamento dell’animale. Nella serata di domenica e nella mattinata di lunedì sono intervenute le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia, che operano con qualifica di pubblici ufficiali e agenti di polizia giudiziaria. L’area indicata è stata perlustrata per individuare l’origine delle esche e prevenire ulteriori rischi.

I controlli hanno portato al ritrovamento di circa 400 bustine di veleno per topi disseminate lungo un canale che conduce all’allevamento di trote Fariano. Le esche erano disposte in piccoli gruppi a intervalli regolari di circa cinque metri, in corrispondenza dei varchi tra i rovi che consentono l’accesso all’acqua. Diverse bustine risultavano già aperte o parzialmente consumate, mentre altre erano finite direttamente nel canale, anche in prossimità dell’allevamento.

Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e trasmesso con un’informativa alla Procura della Repubblica di Cuneo. L’associazione ha inoltre informato il sindaco di Centallo, i Carabinieri di Centallo e l’Asl competente per gli accertamenti del caso. Tra le verifiche in corso anche l’analisi dei lotti riportati sulle confezioni, possibile elemento utile per risalire all’origine delle bustine.

Al momento sono in corso accertamenti per chiarire la natura dell’episodio e le eventuali responsabilità. La presenza di sostanze tossiche in un’area accessibile rappresenta un rischio potenziale non solo per animali domestici e fauna selvatica, ma anche per l’ambiente e per le persone che frequentano la zona.

In attesa degli sviluppi investigativi, resta l’invito alla prudenza per chi transita nell’area interessata, con particolare attenzione ai cani durante le passeggiate.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori