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Cronaca

Una tonnellata di rifiuti nel verde, scoperti dopo un mese di indagini

Cartongesso e scarti edili abbandonati ad Alpignano: identificata la filiera, i responsabili pagano multa e bonifica

Una tonnellata di rifiuti

Una tonnellata di rifiuti nel verde, scoperti dopo un mese di indagini (foto archivio)

Una montagna biancastra di cartongesso e scarti edili scaricata nel silenzio di un’area verde in via Valdellatorre, lontano da occhi indiscreti. Oltre una tonnellata di rifiuti speciali abbandonati a metà dicembre 2025, come se quel pezzo di territorio fosse terra di nessuno. Ma dietro quel cumulo c’era una storia precisa, e la polizia locale ha deciso di ricostruirla fino in fondo.

Ci è voluto circa un mese di accertamenti per risalire ai responsabili. Un lavoro paziente, fatto di incroci tra database, licenze edilizie e flussi di trasporto, che ha permesso agli agenti di ricostruire l’intera filiera dei materiali. Non solo il luogo dell’abbandono, ma l’origine stessa dei rifiuti, collegati a un intervento di ristrutturazione eseguito nella zona.

L’indagine si è sviluppata attraverso l’analisi della logistica dei cantieri, dei movimenti dei mezzi e della tracciatura dei pagamenti legati allo smaltimento. Un puzzle ricomposto tassello dopo tassello, fino a stringere il cerchio attorno al titolare di una ditta edile che avrebbe affidato la gestione dei materiali di risulta a un soggetto privo delle necessarie autorizzazioni.

Secondo quanto accertato, per evitare i costi di conferimento negli impianti autorizzati, i rifiuti sarebbero stati scaricati illegalmente nell’area verde. Un risparmio illecito che si è tradotto in un danno ambientale e in un costo per la collettività.

I responsabili sono stati ammessi alla procedura di estinzione del reato, che prevede il pagamento di un’ammenda di diverse migliaia di euro. A questa si aggiunge l’obbligo di rimborsare integralmente il Comune per le spese di bonifica sostenute tramite la ditta Cidiu, pari a oltre 2.600 euro. Un principio chiaro: chi inquina paga, e il ripristino non deve gravare sui cittadini.

L’episodio si inserisce nel progetto Urban Security, avviato dall’amministrazione comunale per contrastare non solo la microcriminalità ma anche il degrado ambientale. La linea è quella della tolleranza zero verso chi tratta gli spazi pubblici come discariche improvvisate.

Il sindaco Steven Palmieri ha ribadito che la sicurezza non riguarda soltanto telecamere e controlli, ma anche il rispetto del territorio e delle regole. Ogni abbandono illecito di rifiuti rappresenta un costo scaricato sulla comunità e sulle imprese che operano correttamente. Per questo l’obiettivo dichiarato è proseguire con controlli sistematici, senza zone grigie e senza scorciatoie.

Il caso di via Valdellatorre dimostra come, anche davanti a un gesto compiuto nell’ombra, sia possibile risalire ai responsabili grazie a strumenti informatici e verifiche amministrative. Un segnale rivolto a chi pensa che disfarsi illegalmente dei rifiuti sia una scorciatoia senza conseguenze.

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