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“Stia zitto”: Vespa esplode in diretta contro Provenzano, scontro durissimo a Porta a Porta (VIDEO)

La battuta sulla parzialità scatena il caos in studio, il Pd attacca e FdI difende il conduttore: bufera politica dopo la lite tv

Una battuta di troppo, una reazione fuori controllo e uno scontro che diventa immediatamente politico. È quanto accaduto durante l’ultima puntata di “Porta a Porta”, dove il confronto tra il deputato del Partito Democratico Giuseppe Provenzano e il conduttore Bruno Vespa è degenerato in diretta televisiva.

Tutto nasce durante un acceso dibattito tra lo stesso Provenzano e il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan. Il giornalista interviene per ristabilire l’ordine: «Scusi, Provenzano... Mettiamoci d'accordo, lei ha parlato: lasci parlare... Se lui parla e lei interrompe...».

La replica del deputato dem è immediata: «Stavamo interloquendo, dottor Vespa, è legittimo, siamo in uno studio democratico».

A quel punto Vespa rilancia: «Vuole venire al posto mio?».

La risposta di Provenzano, con una frecciata sulla presunta parzialità del conduttore, accende definitivamente la miccia: «Non lo farei mai, forse dovrebbe sedersi da quella parte...», indicando il lato dello studio occupato da Malan e dal direttore di Libero Mario Sechi.

Una battuta che scatena la reazione durissima del padrone di casa. «Questo non glielo consento. Lei mi deve trovare una trasmissione, con quello che vedete in giro con la par condicio... Non glielo consento. Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare. La prego, adesso stia zitto. Lasci parlare gli altri», sbotta Vespa in diretta.

Provenzano tenta di rientrare nei ranghi: «Dottor Vespa... abbia pazienza...», ma il clima è ormai compromesso.

L’episodio, andato in onda giovedì sera, ha immediatamente scatenato una bufera politica. I componenti del Partito Democratico nella Commissione di Vigilanza Rai parlano di una reazione «inaccettabile e sproporzionata» da parte del conduttore e chiedono una presa di posizione da parte della Rai: «Comprendiamo il nervosismo nel governo dopo l'esito del referendum, ma non è accettabile da chi ricopre un ruolo nel servizio pubblico».

Un episodio che riaccende il dibattito sulla par condicio, sul ruolo dei conduttori nei talk politici e, più in generale, sullo stato del servizio pubblico. Ma soprattutto, una scena che conferma quanto il confronto politico in televisione sia ormai sempre più teso, spesso oltre i limiti del dibattito civile.

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