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Cronaca
26 Febbraio 2026 - 11:31
Spray al peperoncino e coltelli contro due studenti: arrestati due giovani per la rapina sul Po
Li hanno avvicinati nel primo pomeriggio, in una zona frequentata da studenti a pochi passi dal Ponte Balbis. Poi lo spray al peperoncino spruzzato in faccia per accecarli, i colpi, il luccichio di una lama. È finita con due universitari in ospedale e le collane d’oro strappate dal collo. A distanza di mesi, la Polizia di Stato ha arrestato due giovani cittadini egiziani ritenuti gravemente indiziati della violenta rapina avvenuta il 29 novembre scorso. Per un terzo componente del gruppo, irregolare sul territorio nazionale, è scattata nei giorni scorsi l’espulsione coattiva dall’Italia.
L’aggressione avvenne intorno alle 14. Le vittime, due fratelli iscritti all’università a Torino, stavano camminando quando furono circondate da un gruppo di coetanei. Secondo la ricostruzione investigativa, gli aggressori avrebbero prima utilizzato lo spray urticante per disorientare i ragazzi, quindi li avrebbero colpiti fisicamente, utilizzando anche un’arma da taglio. L’obiettivo era chiaro: impossessarsi delle collane in oro che i due indossavano.
La scena si consumò in pochi istanti, sotto gli occhi di passanti e studenti. I due giovani riportarono ferite giudicate guaribili in trenta giorni. Trasportati in ospedale, furono medicati per lesioni da arma da taglio e contusioni riportate nella colluttazione.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Torino, in particolare dalla Sezione “Falchi”, specializzata nei reati predatori. Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, testimonianze e riscontri investigativi, gli agenti sono riusciti a risalire ai presunti responsabili.

Nei confronti di tre giovani cittadini egiziani l’autorità giudiziaria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito per due di loro. Il terzo, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato rintracciato ed espulso.
Nel corso delle perquisizioni gli investigatori hanno rinvenuto pistole a salve prive del tappo rosso, spray al peperoncino, coltelli e capi di abbigliamento con tracce ematiche ritenute compatibili con l’episodio. Materiale ora al vaglio degli inquirenti per ulteriori accertamenti tecnici.
L’episodio aveva destato particolare allarme per le modalità e per il luogo in cui era avvenuto: un’area abitualmente frequentata da studenti e giovani. L’uso combinato di spray urticante e arma bianca aveva mostrato un livello di violenza superiore rispetto a una semplice rapina improvvisata.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva. Tuttavia, secondo quanto riferito dagli investigatori, gli elementi raccolti sono stati ritenuti sufficienti dall’autorità giudiziaria per configurare gravi indizi di colpevolezza e giustificare la misura restrittiva.
Resta il segno di un’aggressione maturata in pieno giorno, in uno dei quartieri universitari della città. Una vicenda che riporta al centro il tema della sicurezza nelle aree frequentate dagli studenti e l’attenzione sulle rapine violente commesse in gruppo.
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