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Cronaca
22 Febbraio 2026 - 09:44
Attirato fuori casa con la scusa di un lavoro, pestato e speronato nella notte: Crescentino sotto shock
Una campanella alla porta, la promessa di un lavoro, poi il pestaggio e un inseguimento tra le vie buie di Crescentino. Sabato 21 febbraio la cronaca ha sfiorato la tragedia in un episodio che presenta ancora molti punti da chiarire ma che, nella sua prima ricostruzione, appare come una vera e propria trappola.
La vittima è un uomo di origine egiziana residente in città. Secondo quanto emerso, si trovava nella propria abitazione quando qualcuno ha suonato al campanello. La visita sarebbe stata presentata come legata a una possibile opportunità lavorativa. Convinto di dover discutere di quell’offerta, l’uomo è sceso in strada. Ad attenderlo, però, non ci sarebbe stato alcun colloquio.
Davanti all’abitazione, sempre secondo una prima ricostruzione, si sarebbero trovate tre o quattro persone, descritte come di nazionalità rumena. L’uomo sarebbe stato circondato e colpito ripetutamente. Una dinamica che richiama uno schema preciso: un contatto apparentemente innocuo, l’abbassamento delle difese, quindi l’aggressione.
Non è chiaro cosa abbia scatenato la violenza. Restano da accertare i rapporti tra la vittima e gli aggressori, se vi fossero precedenti o se si sia trattato di un episodio isolato. Di certo, i minuti successivi sono stati concitati.
Per sottrarsi ai colpi, l’uomo è riuscito a raggiungere la propria Volkswagen e a mettersi alla guida nel tentativo di allontanarsi. A quel punto sarebbe iniziato un breve ma pericoloso inseguimento. Gli aggressori avrebbero imboccato le strade del paese a bordo di una Fiat 500, tallonando l’auto della vittima.
L’inseguimento si sarebbe concluso con uno speronamento. L’auto dell’uomo sarebbe stata colpita, con il rischio concreto di perdere il controllo del mezzo. Una scena che, se confermata nei dettagli, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, anche per eventuali passanti o altri automobilisti presenti lungo il percorso.

Dopo l’impatto, gli aggressori si sarebbero dileguati, facendo perdere le proprie tracce nel buio. Sul posto è intervenuto il personale del 118 con un’ambulanza della Croce Rossa di Chivasso. L’uomo, apparso molto confuso e provato, è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni non sarebbero gravi, ma lo stato di agitazione e le ferite riportate hanno reso necessario il ricovero per ulteriori verifiche.
Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti. Fondamentali saranno eventuali testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. L’identificazione del gruppo coinvolto è ora uno degli obiettivi principali delle indagini.
Restano aperti diversi interrogativi: il movente dell’aggressione, il reale contenuto del contatto iniziale, l’eventuale esistenza di contrasti pregressi. Al momento, gli elementi disponibili sono quelli forniti dalla prima ricostruzione e il condizionale resta d’obbligo.
L’episodio riporta al centro il tema delle trappole domestiche, in cui un pretesto – un lavoro, un colloquio, una richiesta di informazioni – può trasformarsi in un’aggressione. In contesti simili, la prudenza non è allarmismo ma cautela.
Crescentino si interroga su quanto accaduto in una serata che poteva trasformarsi in tragedia. Le indagini sono in corso e nei prossimi giorni potrebbero emergere dettagli utili a fare piena luce su una vicenda che ha scosso la comunità.
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