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Cronaca

Aggredisce l’addetto dell’ecocentro di Nole perché non può scaricare i rifiuti: identificato e denunciato dalla Polizia Locale

A Nole un residente finisce nei guai per violenza, minacce e interruzione di pubblico servizio dopo l’episodio alla stazione ecologica di via Monea

La Polizia Locale di Nole davanti all'ecocentro

La Polizia Locale di Nole davanti all'ecocentro

Pretende di scaricare rifiuti che l’impianto non può accettare, alza la voce, passa alle minacce e arriva all’aggressione. È finita con una denuncia alla Procura di Ivrea la vicenda avvenuta nei giorni scorsi all’interno della stazione ecologica di via Monea, a Nole.

A intervenire è stata la Polizia Locale di Nole, che ha ricevuto una segnalazione sui fatti accaduti all’ecocentro. Da lì è scattata un’indagine rapida e mirata: raccolta immediata degli elementi, visione delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza comunale, audizione di alcuni testimoni presenti al momento dell’episodio.

Nel giro di poche ore il responsabile è stato identificato. Si tratta di un uomo residente a Nole, convocato successivamente in Comando.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo pretendeva di conferire rifiuti particolari che l’ecocentro non poteva accettare, sia per tipologia sia per quantità. Di fronte al diniego dell’operatore in servizio, la situazione sarebbe degenerata fino a sfociare nell’aggressione e nelle minacce.

Per questo motivo è stato deferito alla Procura di Ivrea con le accuse di violenza e minacce a incaricato di pubblico servizio – qualifica che rivestono gli operatori in servizio presso le aree ecologiche – e di interruzione di pubblico servizio.

Determinante, ai fini dell’identificazione, è stato il lavoro incrociato tra le immagini della videosorveglianza e le testimonianze raccolte. I filmati hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di individuare il presunto responsabile nel giro di 24 ore.

Un intervento rapido, che evidenzia anche il ruolo sempre più centrale degli impianti di videosorveglianza nella tutela degli operatori pubblici e nel contrasto a comportamenti aggressivi nei confronti di chi svolge un servizio per la collettività.

A commentare l’operazione è stato il comandante del Corpo di Polizia Locale, dottor Marco Ortalda, che ha sottolineato l’efficacia dell’azione svolta dagli agenti: «Ringrazio come sempre i miei uomini per l’impegno profuso anche in questa occasione».

L’episodio riporta al centro un tema ormai ricorrente: la crescente tensione nei confronti degli operatori impegnati nei servizi pubblici, dalle strutture sanitarie agli sportelli comunali, fino alle stazioni ecologiche. Luoghi che dovrebbero essere ordinari presidi di servizio e che invece, troppo spesso, diventano teatro di scontri per un rifiuto non accettato o per una regola applicata.

Nel caso di Nole, la risposta è stata immediata. La denuncia ora è sul tavolo della magistratura eporediese, che valuterà le responsabilità penali dell’uomo.

Resta il dato di fondo: un operatore che stava semplicemente facendo il proprio lavoro e un gesto di intolleranza che si è trasformato in un procedimento penale. Un episodio che accende ancora una volta i riflettori sulla necessità di rispetto delle regole e di tutela per chi, ogni giorno, garantisce servizi essenziali alla comunità.

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