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Cronaca

Taxi abusivo pubblicizzato su TikTok: fermato a Torino un autista abusivo in corso Moncalieri

La Polizia Locale lo intercetta nella notte dopo aver monitorato le live social: sequestro dell’auto, patente ritirata e maxi sanzioni

Taxi abusivo pubblicizzato su TikTok: fermato a Torino un autista abusivo in corso Moncalieri

Taxi abusivo pubblicizzato su TikTok: fermato a Torino un autista abusivo in corso Moncalieri (immagine di repertorio)

Lo smartphone acceso come vetrina, la diretta social come strumento per trovare clienti, la movida torinese come bacino d’utenza. È finita con un sequestro e con una raffica di sanzioni la notte di un uomo fermato dalla Polizia Locale di Torino mentre svolgeva corse a pagamento senza alcuna autorizzazione, pubblicizzando il servizio in tempo reale su TikTok.

L’intervento è scattato tra sabato 14 e domenica 15 febbraio, all’esterno di un noto locale di corso Moncalieri, dove gli agenti del Reparto Sicurezza Stradale Integrata hanno intercettato una Fiat Punto immatricolata per uso proprio, trasformata di fatto in un servizio di trasporto improvvisato.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo annunciava in live streaming la disponibilità di passaggi a pagamento, concordando orari e punti di prelievo direttamente con gli utenti collegati. Proprio monitorando le dirette, gli agenti sono riusciti a individuare luogo e momento dell’appuntamento. Quando hanno fermato l’auto, a bordo c’erano quattro ragazze alle quali era stata promessa una corsa dietro compenso.

Dagli accertamenti è emerso che il conducente non disponeva di alcun titolo autorizzativo per il trasporto di persone. Nessuna licenza NCC, nessuna iscrizione negli elenchi previsti dalla normativa, nessuna abilitazione professionale. È così scattata la contestazione per esercizio abusivo dell’attività di noleggio con conducente, ai sensi dell’articolo 85, comma 4, del Codice della strada.

Il quadro sanzionatorio è rilevante. La violazione comporta una multa compresa tra 1.812 e 7.249 euro, senza possibilità di pagamento in misura ridotta, oltre alla confisca del veicolo e alla sospensione della patente da quattro a dodici mesi. L’auto è stata posta sotto sequestro e affidata in custodia al proprietario, mentre patente e carta di circolazione sono state ritirate.

Non solo. È stata contestata anche la mancanza dell’abilitazione professionale per il trasporto di persone, prevista dall’articolo 116 del Codice della strada: ulteriori 408 euro di sanzione e fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.

Il caso di corso Moncalieri mette in luce una dinamica sempre più frequente: i social come piattaforma di promozione di attività irregolari e come luogo di incontro tra domanda e offerta. Ma la stessa esposizione pubblica diventa anche elemento investigativo. È proprio attraverso il monitoraggio delle dirette che gli agenti sono riusciti a intervenire in tempo reale.

Al di là dell’aspetto sanzionatorio, resta il tema della sicurezza. Il trasporto di persone è regolato da norme che impongono requisiti professionali, coperture assicurative adeguate e tracciabilità del servizio. Non si tratta di meri adempimenti burocratici, ma di garanzie a tutela dei passeggeri e degli operatori che lavorano nel rispetto delle regole.

Nel fine settimana, quando la movida aumenta la richiesta di spostamenti, la tentazione di improvvisare servizi alternativi cresce. Ma la linea tracciata dai controlli è netta: la strada non è un territorio senza regole, nemmeno quando la corsa nasce in una live social.

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