Una partita durata appena trenta minuti, quattro espulsioni, un inseguimento fino agli spogliatoi e un “parapiglia generale” che ha costretto l’arbitro a sospendere definitivamente l’incontro.
È quanto accaduto sabato 14 febbraio nella gara del campionato Juniores Under 19 provinciale – Vercelli, tra Canadà e ASD Urs La Chivasso, finita sul tavolo del Giudice Sportivo Avv. Mario Cometti con una decisione pesante: sconfitta a tavolino per il Canadà con il punteggio di 0-3.
Dal referto arbitrale emerge una ricostruzione dettagliata dei fatti. La gara, sul risultato di 0-0, è stata interrotta al 30’ del primo tempo dopo tre espulsioni tra i giocatori del Canadà e una per la formazione chivassese. Il clima era già teso, ma l’episodio che ha innescato l’escalation si sarebbe verificato subito dopo una doppia espulsione: un giocatore del Canadà, il numero 13, e il numero 9 dell’Urs La Chivasso.
Secondo quanto riportato negli atti ufficiali, Andrea Zecca, numero 9 del Canadà, già espulso in precedenza, avrebbe inseguito l’avversario appena allontanato fino all’interno dello spogliatoio ospite con l’intento di fare rissa. Un gesto che, come specificato dall’arbitro, avrebbe rappresentato la “miccia scatenante” del parapiglia generale. Diversi giocatori si sarebbero diretti verso gli spogliatoi, alcuni entrando all’interno, altri fermandosi all’esterno, alimentando una situazione di forte tensione.
Il Giudice Sportivo, qualificando l’episodio come una verosimile “mass confrontation”, ha ritenuto che l’impossibilità di proseguire l’incontro fosse direttamente riconducibile alla condotta violenta del tesserato del Canadà. Da qui la decisione di assegnare la sconfitta a tavolino alla formazione vercellese con il risultato di 0-3.
Non sono state invece applicate ammende alle società. Nella delibera si evidenzia infatti come i dirigenti delle due squadre abbiano contribuito in modo fattivo a sedare la lite, evitando conseguenze più gravi.
Sul piano individuale, la posizione più pesante riguarda proprio Andrea Zecca, squalificato per quattro gare effettive. La sanzione tiene conto di due distinti comportamenti: la condotta intimidatoria nei confronti dell’arbitro – avvicinando la testa a quella del direttore di gara e fissandolo con sguardo di sfida – e l’azione violenta successiva nei confronti dell’avversario, culminata con l’ingresso nello spogliatoio ospite.
Due giornate di squalifica sono state inflitte a Alen Svraka dell’Urs La Chivasso e a Tommaso Garbo del Canadà per condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario. Sempre per il campionato Juniores, due turni anche a Anass Bouksim del Santhià 1903 per reiterate ingiurie nei confronti del direttore di gara. Una giornata di stop, invece, per Mohamed Aymane Chahid del Canadà.
Tra i calciatori non espulsi, ammonizione con diffida (quarta infrazione) per Alessio Marchioretto del Junior Torrazza e Fabio Maioglio del Real Cerrina Calcio.
La vicenda di Canadà–Urs La Chivasso rappresenta uno degli episodi più rilevanti della stagione nel panorama provinciale giovanile, non solo per l’esito sportivo ma per la dinamica che ha coinvolto direttamente gli spogliatoi, luogo simbolo di confronto agonistico ma anche di responsabilità educativa. In un campionato Under 19, dove molti atleti sono al passaggio verso il calcio adulto, il richiamo disciplinare assume un valore che va oltre la classifica.