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Cronaca
19 Febbraio 2026 - 10:33
Blitz all’alba tra Castellamonte e le frazioni, gazzelle in azione per una vasta operazione antidroga (foto archivio)
Le sirene hanno rotto il silenzio prima che facesse giorno. A Castellamonte l’alba del 19 febbraio si è aperta con il lampeggiare delle gazzelle dei carabinieri e un via vai insolito di pattuglie lungo le strade che collegano il centro alle frazioni di Filia e Sant’Anna Boschi. Un dispiegamento di uomini e mezzi che non è passato inosservato e che ha subito fatto intuire la portata dell’intervento.
L’operazione, coordinata dalla Compagnia dei carabinieri di Ivrea, è scattata nelle prime ore del mattino e ha visto impegnate contemporaneamente numerose pattuglie dell’Arma. I militari hanno concentrato l’attenzione su diverse abitazioni e aree del territorio, dando corso a controlli mirati e a una serie di perquisizioni domiciliari tuttora in fase di svolgimento.
Secondo quanto si apprende, l’attività rientra in una vasta operazione antidroga pianificata da tempo e sviluppata a seguito di accertamenti investigativi. L’obiettivo sarebbe quello di verificare la presenza di sostanze stupefacenti e di colpire eventuali canali di approvvigionamento e spaccio attivi nella zona.
Le immagini delle auto di servizio parcheggiate lungo le vie secondarie e davanti ad alcune abitazioni hanno attirato l’attenzione dei residenti. In molti, affacciandosi alle finestre o uscendo di casa per recarsi al lavoro, si sono trovati davanti a una scena insolita per un centro abituato a ritmi più tranquilli. «Non si vedevano così tante pattuglie tutte insieme da tempo», ha commentato un abitante della zona, osservando da lontano l’attività dei militari.

L’operazione si inserisce in un contesto più ampio di controlli straordinari disposti sul territorio canavesano, dove negli ultimi mesi sono stati intensificati i servizi di prevenzione e repressione dei reati legati agli stupefacenti. Le forze dell’ordine puntano a monitorare non soltanto i centri urbani maggiori, ma anche le frazioni e le aree periferiche, spesso considerate meno esposte ma non immuni da fenomeni di microspaccio.
A Filia e Sant’Anna Boschi le perquisizioni si sono concentrate in alcune abitazioni individuate nel corso delle indagini. I militari hanno operato con discrezione ma con determinazione, entrando negli stabili uno dopo l’altro e procedendo ai controlli previsti dalla legge. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali su eventuali sequestri o provvedimenti restrittivi, ma l’attività è ancora in corso e ulteriori sviluppi potrebbero emergere nelle prossime ore.
La scelta dell’orario non è casuale. Le operazioni all’alba consentono di intervenire quando i sospettati sono presumibilmente presenti nelle abitazioni e riducono il rischio di dispersione di prove. Inoltre, l’effetto sorpresa è un elemento chiave nelle indagini di questo tipo, dove la rapidità può fare la differenza.
Il territorio di Castellamonte, con le sue frazioni sparse e le vie di collegamento verso Ivrea e la pedemontana, rappresenta un’area strategica per chi intende muoversi tra i comuni del Canavese. Proprio per questo l’Arma mantiene alta l’attenzione, consapevole che anche i centri medio-piccoli possono diventare snodi di traffici illeciti.
La presenza massiccia di pattuglie ha inevitabilmente generato curiosità e qualche apprensione tra i cittadini. Tuttavia, molti hanno interpretato l’intervento come un segnale di presidio e controllo del territorio. «Meglio vedere i carabinieri in giro che sapere che certe cose succedono senza che nessuno intervenga», ha osservato un commerciante del centro.
L’operazione odierna dimostra come l’attività investigativa non si limiti ai grandi centri urbani, ma coinvolga in modo capillare anche le realtà locali. La lotta allo spaccio richiede interventi mirati, basati su informazioni raccolte nel tempo e su un lavoro di osservazione che spesso resta lontano dai riflettori fino al momento del blitz.
Al momento non si registrano conferme ufficiali su arresti o denunce, ma la giornata potrebbe riservare aggiornamenti. Le forze dell’ordine stanno completando le verifiche e gli accertamenti necessari, mentre la comunità resta in attesa di comprendere l’esito dell’operazione.
Intanto, tra Castellamonte, Filia e Sant’Anna Boschi, l’alba del 19 febbraio lascia l’immagine di un territorio attraversato da un’azione decisa dell’Arma. Un segnale che, al di là dei risultati immediati, ribadisce la volontà di presidiare ogni angolo del Canavese contro il traffico di sostanze stupefacenti.
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