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Cronaca

Estintori svuotati nel parcheggio sotterraneo, danneggiato a Rivoli un presidio di sicurezza

Vandali in azione tra il 15 e il 16 febbraio in via Rombò, indebolita la protezione antincendio dell’area

Estintori svuotati nel parcheggio sotterraneo, danneggiato a Rivoli un presidio di sicurezza

Estintori svuotati nel parcheggio sotterraneo, danneggiato a Rivoli un presidio di sicurezza (immagine di repertorio)

Hanno aperto gli estintori e li hanno svuotati nel parcheggio sotterraneo di via Rombò, nell’area della Piazza dei Portici a Rivoli. Un gesto compiuto nella notte tra il 15 e il 16 febbraio che, oltre ai danni materiali, ha lasciato scoperto – almeno temporaneamente – un sistema di sicurezza fondamentale in uno spazio pubblico molto frequentato.

Gli estintori, collocati a servizio dell’autorimessa interrata, sono stati trovati scarichi nelle ore successive. Non si tratta soltanto di un atto vandalico: privare un parcheggio sotterraneo di dispositivi antincendio significa ridurre la capacità di risposta immediata in caso di emergenza, in un contesto dove transitano quotidianamente residenti, lavoratori e clienti delle attività commerciali della zona.

L’episodio è avvenuto durante le ore notturne. Al momento non risultano responsabili identificati. L’area dei Portici rappresenta uno dei punti più centrali della città, crocevia tra spazi residenziali e attività commerciali, con un flusso costante di persone durante il giorno e nelle prime ore serali.

Il danno non si limita alla sostituzione o al ripristino degli estintori. In ambienti chiusi come un parcheggio interrato, la presenza di presidi antincendio funzionanti è un requisito essenziale per la sicurezza. La loro manomissione espone a rischi potenzialmente gravi in caso di principio d’incendio.

L’accaduto riporta l’attenzione sulla vulnerabilità degli spazi comuni nelle ore notturne. Un atto che può apparire, in superficie, come una bravata, ma che incide concretamente sulla tutela collettiva.

Ora si procederà alla verifica dei danni e al ripristino dei dispositivi. Resta l’amarezza per un gesto che ha colpito un’infrastruttura pensata per proteggere tutti.

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