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Cronaca
07 Febbraio 2026 - 21:57
Trovato senza vita Antonio Virzì: il 60enne scomparso dall’ospedale di Chivasso
Epilogo tragico per una vicenda che per giorni aveva tenuto col fiato sospeso una famiglia e un intero territorio. Antonio “Antonino” Virzì, 60 anni, di Settimo Torinese, è stato trovato senza vita nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 7 febbraio, a Chivasso. Era scomparso giovedì 29 gennaio dopo essersi allontanato dal pronto soccorso dell’ospedale cittadino, dove si trovava in attesa di ricovero. Di lui si era occupata anche la trasmissione di Rai 3 Chi l’ha visto?, che aveva rilanciato l’appello dei familiari in prima serata.
A dare la notizia è stata la nipote, con un messaggio affidato ai social, poche righe che hanno chiuso nel modo peggiore giorni di ricerche e speranze: «Volevamo ringraziare tutti… È darvi una brutta notizia, mio zio Antonino lo hanno trovato morto questa sera…». Parole semplici, dirette, che raccontano più di qualsiasi comunicato ufficiale.
Il corpo di Antonio Virzì è stato individuato in un terreno di frazione Borghetto di Chivasso, in via Monviso, non lontano dalla linea dell’Alta Velocità. Era tra arbusti e rovi, scalzo e con indosso vestiti leggeri. A notarlo è stato un passante, che ha subito allertato i Carabinieri della Stazione di Chivasso.
Secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe avvenuta per cause naturali, ma restano ancora molti punti da chiarire. La Procura della Repubblica di Ivrea ha disposto l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita già nella giornata di domenica 8 febbraio, per stabilire con precisione sia le cause sia il momento del decesso. Il corpo è stato recuperato dai necrofori della Varetto e composto nelle camere mortuarie dell’ospedale di Chivasso.
Resta aperta una domanda che pesa come un macigno. Dal luogo del ritrovamento all’ospedale ci sono circa tre chilometri, una distanza breve per una persona in buone condizioni, ma non per Virzì, che aveva problemi di salute e camminava con difficoltà. È arrivato fin lì da solo, a piedi, nel tentativo forse di tornare verso Settimo Torinese? Oppure qualcuno lo ha accompagnato? Interrogativi che ora passano nelle mani della magistratura.
Nei giorni scorsi, la sua storia era entrata anche nelle case di milioni di italiani. «Aiutateci a ritrovare zio Antonino», aveva chiesto la nipote Wendy in collegamento con Federica Sciarelli a Chi l’ha visto?, raccontando l’uscita dal pronto soccorso, le ciabatte ai piedi, l’assenza del telefono, l’angoscia di un silenzio diventato sempre più lungo. Appelli rilanciati sui social, nei gruppi locali, ovunque potesse esserci uno sguardo attento.

Quel silenzio oggi si è trasformato in una certezza dolorosa. Una vicenda che si chiude nel peggiore dei modi, lasciando dietro di sé domande senza risposta e il peso amaro di una solitudine che, questa volta, nessun appello è riuscito a spezzare.
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