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Cronaca

Non dichiara al fisco 140mila euro da video hard: nei guai una creator del Saluzzese

La Guardia di Finanza scopre redditi occultati da una digital creator del Saluzzese

Non dichiara al fisco 140mila euro da video hard: nei guai una creator del Saluzzese

Non dichiara al fisco 140mila euro da video hard: nei guai una creator del Saluzzese (immagine di repertorio)

Per due anni avrebbe incassato compensi consistenti grazie alla produzione e alla diffusione di contenuti multimediali per adulti, senza però dichiarare nulla al fisco. Una digital content creator residente nel Saluzzese è finita al centro di una verifica della Guardia di Finanza di Cuneo, che ha portato alla luce redditi non dichiarati per circa 140mila euro, maturati attraverso una nota piattaforma online internazionale.

L’accertamento si inserisce nell’attività di controllo avviata dalle Fiamme gialle sul fronte dei nuovi modelli di business digitale, un settore in rapida espansione e spesso caratterizzato da profili di opacità fiscale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della tenenza di Saluzzo, la donna svolgeva l’attività in modo continuativo e professionale, pubblicando contenuti hard a pagamento e ricevendo i corrispettivi da una società con sede a Londra, proprietaria del portale utilizzato per la distribuzione del materiale.

Attraverso l’incrocio delle banche dati fiscali e il ricorso agli strumenti di cooperazione internazionale in materia tributaria, i militari hanno ricostruito con precisione i flussi economici percepiti dalla creator, accertando l’assenza totale di dichiarazioni dei redditi per due annualità d’imposta. I proventi, secondo la qualificazione operata dalla Finanza, sono riconducibili a redditi da lavoro autonomo e sono stati quantificati in un importo complessivo netto di circa 140mila euro.

L’attività ispettiva ha portato alla contestazione di un’ipotesi di infedele dichiarazione e alla conseguente segnalazione della contribuente alla Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate, che ora procederà al recupero delle imposte evase e all’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente. La posizione resta, sul piano penale, subordinata alle valutazioni dell’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.

A commentare l’operazione è stato il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, colonnello Andrea Alba, che ha sottolineato come il caso confermi «l’attenzione delle Fiamme gialle verso le nuove frontiere dell’economia digitale, con l’obiettivo di tutelare il sistema economico-finanziario e contrastare forme di evasione fiscale che sottraggono risorse alla collettività e alterano il mercato».

Un segnale chiaro, quello lanciato dall’operazione, che evidenzia come anche le attività nate e sviluppate online, comprese quelle legate alle piattaforme per adulti, siano pienamente soggette agli obblighi fiscali e ai controlli dell’amministrazione finanziaria.

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