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Cronaca

Pensilina distrutta in zona Regio Parco prima del corteo, scoppia la polemica politica a Torino

Vetri in frantumi alla fermata dei mezzi pubblici tra via Bologna e piazza Croce Rossa, l’intervento di Amiat e l’accusa social di Verangela Marino

Pensilina distrutta in zona Regio Parco prima del corteo, scoppia la polemica politica a Torino

Pensilina distrutta in zona Regio Parco prima del corteo, scoppia la polemica politica a Torino

Un risveglio amaro per il quartiere Regio Parco, dove nelle prime ore della giornata una pensilina dei mezzi pubblici è stata trovata con i vetri completamente distrutti. Il danneggiamento è avvenuto nel tratto compreso tra via Bologna e piazza Croce Rossa, una zona già sotto osservazione per la concomitanza con la manifestazione annunciata in città nel pomeriggio.

A segnalare l’accaduto è stata Verangela Marino, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha diffuso sui social una documentazione fotografica dei vetri in frantumi sparsi sul marciapiede, sottolineando il rischio per i passanti e in particolare per le persone anziane che utilizzano quotidianamente la fermata.

«Qualcuno ha iniziato con i danneggiamenti. Si prospetta sicuramente una bella giornata», scrive Marino nel post, aggiungendo di aver contattato tempestivamente Amiat per chiedere un intervento urgente di messa in sicurezza. L’azienda è stata informata per la rimozione dei frammenti di vetro, al fine di evitare ulteriori pericoli per pedoni e utenti del trasporto pubblico.

Nel messaggio, il tono si fa apertamente polemico. Marino si rivolge direttamente all’autore o agli autori del gesto: «Come capogruppo di Fratelli d’Italia vorrei chiedere all’imbecille che si è divertito a commettere questo danneggiamento quale gusto ha provato nel demolire una pensilina dei mezzi pubblici, utile a molti anziani». E poi rilancia una serie di ipotesi, tutte affidate al linguaggio diretto dei social: «Chissà, sarà qualche figlio di papà annoiato dalla vita e pertanto si diverte a demolire parti della città? Sarà uno dei soliti anarchici che, in attesa del corteo delle 14, ha incominciato a dare sfoggio della sua imbecillità?».

Al momento non risultano rivendicazioni, né elementi ufficiali che colleghino il danneggiamento a specifici gruppi o alla manifestazione prevista. Resta il fatto di un atto vandalico che colpisce un’infrastruttura pubblica e che ha richiesto un intervento urgente per motivi di sicurezza.

L’episodio riaccende il dibattito sul clima di tensione che accompagna le giornate di mobilitazione in città e sull’impatto che gesti di vandalismo hanno sui quartieri, spesso a danno dei residenti e dei servizi essenziali. Saranno eventuali accertamenti delle forze dell’ordine a chiarire dinamica e responsabilità. Intanto, a Regio Parco, resta una pensilina sventrata e una polemica politica destinata a non spegnersi in fretta.

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