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30 Gennaio 2026 - 15:37
Corteo di sabato a Torino, definite le misure di sicurezza e il percorso tra stazioni, Vanchiglia e Regio Parco
Alla vigilia della manifestazione in programma sabato 31 gennaio a Torino, si è nuovamente riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Donato Cafagna e con la partecipazione del Questore e dei Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Al centro dell’incontro, la definizione delle misure di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e la gestione dei profili di rischio legati allo svolgimento del corteo.
Alla luce delle interlocuzioni avviate nei giorni scorsi dalla Questura di Torino con i promotori della manifestazione, sono state individuate le linee di indirizzo per la concreta definizione del percorso e delle modalità di svolgimento, che saranno formalizzate attraverso specifiche indicazioni operative della Questura.
Il tracciato concordato prevede che i manifestanti, partendo dalle stazioni di Porta Susa e Porta Nuova, percorrano corso Vittorio Emanuele II in direzione del lungo Po, per poi ricongiungersi con il gruppo proveniente da Palazzo Nuovo. Il corteo attraverserà successivamente il quartiere Vanchiglia e si concluderà in zona Regio Parco, individuata dagli organizzatori come area di sosta dei pullman utilizzati dagli attivisti arrivati da fuori città.
Nel corso della riunione è stato anche preso atto di quanto accaduto durante analoghe recenti manifestazioni, quando la presenza di numerosi antagonisti travisati aveva portato al lancio di bottiglie molotov, bombe carta e artifizi pirotecnici contro gli operatori di polizia. Proprio alla luce di questi precedenti, il Prefetto ha adottato, a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica, due provvedimenti contingibili e urgenti, attualmente in fase di notifica e pubblicazione, che interesseranno le aree cittadine coinvolte dal corteo.
Con il primo provvedimento viene disposto il divieto di somministrazione da asporto e di detenzione di bevande in contenitori di vetro, alluminio o comunque idonei all’offesa. Con la seconda ordinanza, invece, è stato stabilito il divieto di detenere oggetti e materiali atti all’occultamento del viso, come caschi, maschere e mascherine, oltre a fumogeni e materiale esplodente di qualunque natura, con l’obiettivo di prevenirne l’utilizzo a fini violenti.
Al Comune di Torino è stato infine affidato il compito di adottare i provvedimenti di viabilità, i divieti di sosta, la rimozione dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, oltre alla comunicazione del percorso agli operatori economici e alla cittadinanza, così da limitare disagi e criticità durante lo svolgimento della manifestazione.
Il dispositivo delineato dal Comitato punta a garantire lo svolgimento del corteo nel rispetto del diritto di manifestare, mantenendo al tempo stesso alta l’attenzione sui profili di sicurezza in una giornata considerata particolarmente delicata per l’ordine pubblico cittadino.

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