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Cronaca

Colti mentre svuotano una seconda casa, due giovani ladri arrestati a Bussoleno

I carabinieri intervengono dopo la chiamata al 112: in manette un 18enne e un 25enne senza fissa dimora

Colti mentre svuotano una seconda casa, due giovani ladri arrestati a Bussoleno

Colti mentre svuotano una seconda casa, due giovani ladri arrestati a Bussoleno (foto di repertorio)

Pensavano di agire indisturbati, approfittando dell’assenza dei proprietari e della tranquillità di una seconda casa. Ma il loro piano si è interrotto nel giro di pochi minuti, quando un vicino di casa, insospettito da rumori anomali, ha deciso di alzare il telefono e chiamare il 112. Così, nei giorni scorsi a Bussoleno, due giovani ladri di 18 e 25 anni sono stati arrestati dai carabinieri mentre stavano cercando di portare via una televisione e varie suppellettili dall’abitazione.

Il furto era già in fase avanzata quando è scattato l’allarme. Secondo quanto ricostruito, i due si erano intrufolati nell’appartamento convinti di non essere visti e avevano iniziato a fare razzia degli oggetti presenti all’interno. Nel giro di poco tempo erano riusciti a organizzare il bottino, selezionando ciò che ritenevano più facilmente trasportabile e di valore, preparando la fuga con la refurtiva già pronta.

A tradirli, però, sono stati i forti rumori provenienti dall’alloggio, che hanno attirato l’attenzione di un vicino. Un dettaglio che si è rivelato decisivo. L’uomo ha immediatamente contattato il numero unico di emergenza, consentendo un intervento rapido dei carabinieri, arrivati sul posto nel giro di pochi minuti.

I militari hanno sorpreso i due mentre sgattaiolavano sulla strada, con l’intento di allontanarsi dall’abitazione. Bloccati e identificati, sono stati subito sottoposti a controllo. Il successivo sopralluogo all’interno della casa ha permesso di accertare che l’ingresso era stato forzato e che l’appartamento era stato messo parzialmente a soqquadro. La televisione e le suppellettili che stavano cercando di portare via sono state recuperate.

I due giovani, entrambi senza fissa dimora, sono stati arrestati e accompagnati a Torino, dove sono comparsi davanti all’autorità giudiziaria per il processo con rito direttissimo. L’episodio si è così concluso senza conseguenze per i proprietari dell’abitazione, ma conferma quanto le seconde case possano rappresentare un bersaglio privilegiato per i furti, soprattutto nei periodi di assenza prolungata.

Determinante, in questo caso, è stata la prontezza del vicino, che non ha ignorato i rumori sospetti e ha attivato immediatamente la rete dei soccorsi. Un gesto semplice, ma fondamentale, che ha consentito alle forze dell’ordine di intervenire in flagranza e di fermare i responsabili prima che potessero far perdere le proprie tracce.

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