Un rientro amaro tra i banchi per studenti e personale del liceo Scafidi di Sangano, che nella mattinata di oggi si sono trovati davanti a un istituto letteralmente svuotato dei suoi strumenti digitali. Nelle aule mancavano computer portatili e tablet, spariti durante la notte in quello che appare come un furto mirato e organizzato, capace di colpire non solo sul piano materiale ma anche su quello simbolico, in un luogo deputato alla formazione e alla crescita.
Secondo le prime ricostruzioni, una banda si sarebbe introdotta all’interno della scuola di via San Giorgio forzando una porta d’ingresso. Un’azione rapida, condotta con precisione, che ha consentito ai ladri di muoversi tra le aule senza destare sospetti e senza lasciare segni evidenti fino al momento dell’apertura dell’istituto. Solo allora è emersa la portata del colpo.
Il bottino è significativo: una decina di computer portatili e una ventina di tablet, praticamente l’intera dotazione multimediale utilizzata per la didattica quotidiana. Il danno economico è stimato in diverse migliaia di euro, ma a pesare sono soprattutto le ricadute immediate sull’attività scolastica, costretta a fare i conti con l’assenza di strumenti ormai essenziali per lezioni, laboratori e progetti.
A fare la scoperta sono stati gli addetti all’apertura della scuola, che hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Moncalieri, incaricati dei rilievi tecnici e dell’avvio delle indagini. Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine, dei responsabili non c’era già più traccia.
Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’effrazione e individuare eventuali elementi utili all’identificazione della banda. Non si esclude che il furto possa essere stato pianificato nei dettagli, con una conoscenza preventiva degli spazi e delle dotazioni presenti all’interno dell’istituto.
Un episodio che va oltre la cronaca nera. Un furto in una scuola non sottrae soltanto oggetti, ma interrompe percorsi, rallenta attività, colpisce una comunità educativa che investe quotidianamente tempo e risorse nella formazione dei giovani. Nei prossimi giorni sarà fondamentale ripristinare al più presto le dotazioni tecnologiche per limitare l’impatto sulle lezioni e restituire normalità alla vita scolastica.
Il caso del liceo Scafidi riaccende infine l’attenzione sul tema della sicurezza degli edifici scolastici, soprattutto nelle ore notturne. Senza cedere a facili allarmismi, resta la necessità di rafforzare le misure preventive e la collaborazione tra scuole e forze dell’ordine, per tutelare spazi che non sono semplici strutture, ma beni condivisi dell’intera collettività.