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Cronaca
23 Gennaio 2026 - 12:02
Vandali smascherati ad Alpignano, danni in piazza Berlinguer e al sottopasso finiscono con sanzioni e ripristino
Gli atti di vandalismo che nelle scorse settimane avevano colpito piazza Berlinguer e il sottopasso ferroviario di Alpignano hanno finalmente un volto e un nome. Le indagini condotte dalla polizia locale hanno portato all’individuazione dei responsabili dei danneggiamenti e degli imbrattamenti che avevano suscitato proteste e malumori tra residenti e operatori del mercato. Un risultato ottenuto grazie all’utilizzo mirato del sistema di videosorveglianza, che ha permesso di ricostruire con precisione quanto accaduto e di risalire agli autori delle azioni.
Nel mirino degli agenti erano finiti, in particolare, i servizi igienici di piazza Berlinguer, strutture dedicate agli operatori del mercato e danneggiate in modo significativo. Le telecamere installate in zona Sassetto hanno fornito elementi determinanti per l’identificazione dei responsabili, consentendo di chiudere in tempi rapidi l’attività investigativa. Un episodio che aveva colpito un servizio pubblico essenziale, creando disagi concreti a chi lavora settimanalmente nell’area mercatale.
Parallelamente, un altro fronte investigativo ha riguardato piazza Robotti, dove il sottopassaggio ferroviario era stato deturpato con scritte e segni dal contenuto oltraggioso, compromettendo il decoro di uno spazio di passaggio quotidiano per molti cittadini. Anche in questo caso, l’analisi delle immagini e i riscontri raccolti hanno permesso di individuare l’autore dell’imbrattamento, mettendo fine a un’azione che aveva suscitato indignazione per la sua gratuità e per il danno arrecato a un’infrastruttura pubblica.
Una volta identificati, per i responsabili sono scattate le conseguenze previste dalla legge, affiancate dalle sanzioni del nuovo Regolamento di polizia urbana, recentemente rafforzato proprio con l’obiettivo di contrastare in modo più efficace comportamenti lesivi del patrimonio e del decoro cittadino. L’inasprimento degli importi delle multe rappresenta uno degli strumenti adottati dall’amministrazione comunale per scoraggiare atti vandalici e incivili, che troppo spesso ricadono sull’intera collettività.

Non solo sanzioni economiche. Ai responsabili è stato imposto anche l’obbligo di provvedere direttamente alla riparazione dei danni, intervenendo sulla sistemazione dei servizi igienici e sulla rimozione delle scritte dal sottopasso ferroviario. Un passaggio tutt’altro che secondario, perché restituisce alla comunità l’idea che chi danneggia beni pubblici debba farsi carico in prima persona delle conseguenze, non solo sul piano legale ma anche su quello concreto.
Il caso si inserisce nel più ampio quadro del progetto Urban Security, avviato ad Alpignano per rafforzare il presidio del territorio e migliorare la capacità di risposta a episodi di degrado e microcriminalità. A sottolinearlo è il sindaco Steven Palmieri, che commenta l’esito delle indagini con soddisfazione, senza però nascondere la complessità del problema. «Gli interventi portati avanti in questi mesi nell’ambito del progetto Urban Security confermano l’importanza di un presidio costante e mirato del territorio», afferma il primo cittadino, «ma anche la consapevolezza che le criticità non siano ancora del tutto superate».
Palmieri richiama poi a una visione più ampia della sicurezza urbana, che non può essere affidata esclusivamente alle forze dell’ordine. «Sappiamo bene che la sola presenza della polizia locale e dei carabinieri non basta: serve un lavoro più ampio, continuo, che tenga insieme controllo, prevenzione, educazione al rispetto delle regole e collaborazione con i cittadini», spiega, indicando una strategia che punta a coinvolgere l’intera comunità.
Nel suo intervento, il sindaco chiarisce anche il ruolo della tecnologia, spesso percepita come soluzione definitiva. «In questo quadro, la tecnologia non è una soluzione magica né uno strumento di prevenzione in sé, ma un supporto fondamentale per rintracciare e identificare chi commette reati o infrazioni, anche quando pensa di agire nell’anonimato», sottolinea Palmieri. Una riflessione che trova conferma proprio nell’esito delle indagini, rese possibili dall’incrocio tra presenza sul territorio e strumenti tecnologici.
A rafforzare ulteriormente il sistema di controllo, nelle scorse settimane è arrivata anche la notizia dell’aggiudicazione di risorse ministeriali destinate all’implementazione della videosorveglianza. Fondi che saranno affiancati dal cofinanziamento previsto nel bilancio comunale, con l’obiettivo di ampliare e rendere più efficace la rete di telecamere presenti in città.
L’individuazione dei responsabili dei danneggiamenti in piazza Berlinguer e al sottopasso ferroviario segna così un punto a favore dell’azione amministrativa e delle forze dell’ordine, ma rappresenta anche un messaggio chiaro: ad Alpignano chi colpisce il patrimonio pubblico non resta invisibile e, soprattutto, è chiamato a rispondere fino in fondo delle proprie azioni.
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