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Cronaca
23 Gennaio 2026 - 10:31
Tentato stupro a Mirafiori Sud, la protesta dei residenti scende in strada dopo l’aggressione a una ventenne
Un presidio serale, bandiere e slogan, ma soprattutto la rabbia di un quartiere che chiede risposte. È quanto andato in scena ieri sera a Mirafiori Sud, dove il Comitato Torino Tricolore ha organizzato una manifestazione dopo il tentato stupro denunciato nei giorni scorsi da una giovane donna. La protesta si è svolta nella zona compresa tra via Biscaretti di Ruffia, via Pramollo e via Buriasco, l’area in cui si è verificata l’aggressione.
L’episodio risale alla sera dell’8 gennaio, intorno alle 21. Secondo quanto denunciato dalla vittima, una ventenne appena scesa dal tram sarebbe stata avvicinata da un uomo arrivato in bicicletta. L’aggressore l’avrebbe spinta contro un muro e palpeggiata, cercando di abusare di lei. A mettere fine all’incubo sono state le urla della ragazza, che hanno costretto l’uomo a fuggire. Il giorno successivo la giovane si è presentata dai carabinieri per formalizzare la denuncia.
Un fatto che ha scosso profondamente il quartiere e che ha riacceso un malessere che, secondo i residenti, va avanti da tempo. A spiegare le ragioni del presidio è stato Matteo Rossino, portavoce del Comitato Torino Tricolore, che ha collegato l’episodio a un contesto più ampio di insicurezza diffusa. «Siamo scesi in strada perché da mesi in questa zona residenti e commercianti fanno i conti con aggressioni, furti nei negozi e nei garage, auto spaccate, è ora di dire basta», ha dichiarato.

La manifestazione non si è limitata a ricordare l’aggressione dell’8 gennaio, ma ha voluto dare voce a chi vive quotidianamente Mirafiori Sud e denuncia una situazione percepita come sempre più fuori controllo. Secondo il Comitato, il tentato stupro rappresenta solo l’ultimo di una serie di episodi che alimentano paura e sfiducia, soprattutto nelle ore serali, quando molte strade del quartiere si svuotano e diventano terreno fertile per azioni criminali.
Nel corso del presidio, il tema della periferia è tornato al centro del dibattito. «Periferia non deve essere sinonimo di degrado», ha sottolineato ancora Rossino, rivendicando il diritto alla sicurezza anche nei quartieri lontani dal centro cittadino. «Non possiamo permettere che i nostri quartieri siano ostaggio della criminalità, siamo pronti ad aiutare tutti quei torinesi stanchi di vedere la propria città morire giorno dopo giorno».
Parole che intercettano un sentimento diffuso tra molti residenti di Mirafiori Sud, un’area storicamente popolare, segnata negli anni da trasformazioni urbanistiche e sociali profonde. La richiesta che emerge dal presidio è quella di maggiore attenzione istituzionale, più controlli e interventi concreti per prevenire episodi di violenza, soprattutto a tutela delle donne.
Intanto, sul piano giudiziario, proseguono le indagini per individuare l’autore dell’aggressione. L’identikit fornito dalla vittima e gli accertamenti dei carabinieri restano elementi chiave per risalire all’uomo fuggito in bicicletta. Un’indagine che il quartiere segue con apprensione, mentre cresce l’attesa per segnali concreti capaci di restituire sicurezza e fiducia a una zona che, dopo l’ennesimo episodio di violenza, chiede di non essere lasciata sola.
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