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Cronaca

Disordini ai cortei studenteschi: il Tribunale del Riesame annulla cinque misure cautelari a Torino

Rimessi in libertà 5 su 6 adolescenti arrestati. Resta ai domiciliari chi lanciò l’estintore

Disordini ai cortei studenteschi: il Tribunale del Riesame annulla cinque misure cautelari a Torino

Disordini ai cortei studenteschi: il Tribunale del Riesame annulla cinque misure cautelari a Torino (immagine di repertorio)

Cinque dei sei minorenni arrestati per gli scontri avvenuti a Torino durante i cortei studenteschi dell’autunno scorso tornano in libertà. Lo ha deciso oggi il giudice del Tribunale del Riesame, che ha annullato le misure cautelari emesse dalla Procura dei minori di Torino, guidata dalla procuratrice Emma Avezzù, nei confronti degli studenti del liceo Einstein coinvolti nei disordini del 27 ottobre.

La decisione del Riesame, secondo quanto emerso, non entra nel merito delle accuse, ma si fonda su un profilo procedurale: l’assenza dell’interrogatorio preventivo, passaggio ritenuto necessario prima dell’applicazione delle misure cautelari. Per questo motivo, cinque provvedimenti sono stati annullati. Resta invece in vigore la misura della permanenza in casa per un solo ragazzo, l’unico per il quale il giudice ha confermato la necessità di una limitazione, nella forma prevista per i minorenni.

I giovani coinvolti hanno un’età compresa tra i 16 e i 17 anni e erano stati arrestati con le accuse di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale, in relazione agli scontri scoppiati davanti al liceo torinese durante un volantinaggio organizzato da Gioventù Nazionale Torino – sezione D’Annunzio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, una decina di studenti avrebbe tentato di interrompere la distribuzione dei volantini, rendendo necessario l’intervento degli agenti della Digos.

Nel corso delle tensioni, uno dei giovani era stato bloccato e ammanettato dalle forze dell’ordine. Gli altri studenti avrebbero quindi tentato di liberare il compagno, dando origine agli scontri. In quell’occasione, il bilancio era stato di tre agenti feriti.

Diversa la posizione dell’unico minorenne per il quale resta la permanenza in casa. Il ragazzo è accusato di un episodio distinto, avvenuto il 14 novembre, durante l’irruzione alla sede della Città Metropolitana a margine di un corteo studentesco contro la manovra di governo. In quell’occasione, secondo l’accusa, avrebbe scagliato un estintore contro le forze dell’ordine, un fatto ritenuto di particolare gravità. I disordini di quella giornata avevano causato nove agenti feriti.

La decisione del Riesame riporta al centro il tema delle garanzie procedurali, soprattutto quando si tratta di minori. Pur lasciando aperto il fronte giudiziario sulle responsabilità individuali, l’annullamento delle misure cautelari per cinque studenti segna un passaggio significativo nella vicenda, che resta comunque oggetto di attenzione sul piano penale e politico, in una stagione di forte conflittualità legata alle mobilitazioni studentesche torinesi.

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