AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
22 Gennaio 2026 - 09:20
Dalla richiesta di marijuana alle minacce di morte, una trattativa finita in estorsione e tremila euro spariti
Una richiesta nata quasi per caso, nelle strade di Pinerolo, si è trasformata nel giro di pochi giorni in un incubo fatto di pressioni, minacce e bonifici ripetuti. Al centro della vicenda un giovane di 20 anni, arrivato da poco a Sestriere per lavorare durante la stagione sciistica, e un 18enne residente a Cavour, ora sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di estorsione.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Sestriere, coordinati dalla Procura di Torino, tutto sarebbe iniziato lo scorso novembre, quando il ventenne avrebbe incontrato il diciottenne e gli avrebbe chiesto se fosse in grado di reperire marijuana per un valore di 180 euro. Un contatto apparentemente marginale, che però avrebbe presto preso una piega diversa.
Le richieste di denaro, inizialmente legate alla promessa di fornire la sostanza, si sarebbero fatte via via più frequenti e insistenti. A cambiare il tono non sarebbero stati solo gli importi, ma soprattutto le modalità. Secondo quanto accertato dagli investigatori, alle sollecitazioni si sarebbero aggiunte minacce di morte, tali da spingere la vittima a cedere per timore di ritorsioni.
Il giovane avrebbe così effettuato numerosi bonifici bancari sul conto dell’indagato, fino a raggiungere una cifra complessiva di circa tremila euro, senza ricevere nulla in cambio. Una spirale di richieste che, con il passare dei giorni, avrebbe assunto i contorni di una vera e propria estorsione, nella quale il ventenne si sarebbe trovato progressivamente isolato e sotto pressione.

Solo dopo il trasferimento a Sestriere, dove era arrivato per lavorare nel periodo invernale, il ragazzo ha trovato la forza di rivolgersi alle forze dell’ordine. La denuncia ha dato il via agli accertamenti, con l’analisi dei movimenti di denaro e la ricostruzione dei contatti intercorsi tra i due giovani.
Gli elementi raccolti hanno portato l’autorità giudiziaria a ritenere fondato il quadro accusatorio. La scorsa settimana i carabinieri hanno notificato al diciottenne l’ordinanza di custodia cautelare che dispone per lui la misura degli arresti domiciliari, ritenuta adeguata alla gravità dei fatti contestati e alla giovane età dell’indagato.
La vicenda riporta l’attenzione su dinamiche che coinvolgono spesso ragazzi molto giovani, dove episodi legati allo spaccio o a richieste informali possono rapidamente degenerare in forme di ricatto e violenza psicologica. In questo caso, a emergere è anche il ruolo decisivo della denuncia, arrivata dopo settimane di silenzi e pagamenti, che ha consentito di interrompere la catena delle richieste e avviare l’intervento giudiziario.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.