Un’ora sospesa, tra il buio dell’alba e il freddo pungente di gennaio, con le strade a scorrimento veloce come sfondo a una corsa contro il tempo. È quanto accaduto a Quattordio, dove una donna di 86 anni si è allontanata da una Rsa nelle prime ore del mattino ed è stata ritrovata dai carabinieri della compagnia di Alessandria nei pressi di un casello autostradale, infreddolita ed esausta ma in condizioni di salute giudicate discrete.
L’allarme è scattato poco dopo le 5.30, quando il personale della struttura assistenziale si è accorto che l’anziana non era nella propria stanza. Una constatazione che non ha lasciato spazio a esitazioni: la segnalazione è partita immediatamente, attivando il piano di ricerca per le persone scomparse. In un contesto già critico per orario e condizioni ambientali, la rapidità dell’intervento si è rivelata decisiva.
Le ricerche sono state avviate senza ritardi. Le pattuglie dell’Arma hanno iniziato a battere il territorio circostante, concentrandosi sulle aree potenzialmente più pericolose. Il buio, le temperature rigide e la presenza di arterie a scorrimento veloce rendevano ogni minuto particolarmente delicato, soprattutto considerando l’età della donna e il fatto che si fosse allontanata indossando soltanto una vestaglia.
Dopo circa un’ora, la svolta. Una gazzella dei carabinieri ha individuato l’anziana a ridosso dell’accesso di un casello autostradale, un luogo che avrebbe potuto trasformarsi in una trappola fatale. Al momento del ritrovamento la donna appariva stremata e infreddolita, segni evidenti di una notte trascorsa all’aperto in condizioni difficili, ma fortunatamente non presentava gravi conseguenze fisiche.
L’86enne è stata affidata alle cure sanitarie per gli accertamenti del caso e successivamente ricondotta in sicurezza. L’esito positivo dell’intervento è stato il risultato di una catena di azioni tempestive, a partire dalla vigilanza del personale della Rsa fino al coordinamento delle ricerche da parte dei carabinieri, che hanno trasformato l’alba in un perimetro da controllare con attenzione crescente.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione la vulnerabilità delle persone anziane, soprattutto quando ospitate in strutture assistenziali, e il peso che assumono i primi minuti in caso di allontanamento. In situazioni come questa, la differenza tra un esito drammatico e un lieto fine può dipendere da una segnalazione immediata e da protocolli di intervento ben rodati.
Resta anche il monito sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sui sistemi di prevenzione e sorveglianza, senza compromettere la dignità e l’autonomia degli ospiti più fragili. A Quattordio, questa volta, la macchina dei soccorsi ha retto. E quell’ora nel buio e nel gelo si è chiusa con un ritorno alla sicurezza.