Cerca

Cronaca

Monossido di carbonio nel Cuneese: una coppia finisce in ospedale, locali inagibili

Tracce di gas rilevate nell’abitazione: immobile dichiarato non idoneo fino ai controlli di sicurezza

Monossido di carbonio nel Cuneese

Monossido di carbonio nel Cuneese: una coppia finisce in ospedale, locali inagibili (foto di repertorio)

Un malessere improvviso, una telefonata al 118 e la conferma di una minaccia invisibile che continua a colpire le abitazioni nel periodo invernale. È accaduto nella mattinata di oggi a Cervasca, nel Cuneese, dove una coppia di residenti è stata accompagnata in ospedale in via precauzionale dopo aver accusato nausea e spossatezza, sintomi compatibili con una possibile intossicazione da monossido di carbonio.

Sono stati gli stessi occupanti dell’abitazione a chiedere aiuto, allarmati dal peggioramento delle condizioni fisiche. In breve tempo sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici del Comune di Cervasca per le verifiche ambientali. L’alloggio, secondo quanto accertato durante i controlli, è dotato di una stufa a legna e di una stufa a pellet: proprio all’interno dei locali i soccorritori hanno rilevato la presenza di monossido di carbonio, confermando il sospetto iniziale.

Alla luce dei riscontri tecnici, l’immobile è stato dichiarato temporaneamente non idoneo all’abitazione. Il Comune ha disposto il divieto di utilizzo fino all’esecuzione dei controlli necessari sugli impianti e al ripristino delle condizioni di sicurezza. La coppia, nel frattempo, è stata affidata alle cure del personale sanitario e trasferita in ospedale per accertamenti a scopo cautelativo. Al momento non sono state diffuse informazioni sulle condizioni cliniche, che non risulterebbero gravi.

L’episodio riaccende l’attenzione su un rischio tanto silenzioso quanto letale, soprattutto alla luce delle recenti tragedie di Castelrotto di Guarene, dove padre e figlio sono morti nel sonno proprio a causa delle esalazioni di monossido. Un precedente ancora vivo nella memoria del territorio, che rende ogni intervento di questo tipo un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Il monossido di carbonio è un gas inodore e incolore, capace di accumularsi rapidamente negli ambienti chiusi senza dare segnali immediati. I sintomi iniziali – mal di testa, nausea, stanchezza improvvisa – vengono spesso scambiati per indisposizioni comuni, ritardando l’allarme. Proprio per questo la manutenzione regolare degli impianti di riscaldamento, la corretta aerazione dei locali e il controllo degli scarichi dei fumi restano strumenti essenziali di prevenzione, soprattutto nelle abitazioni che utilizzano sistemi a combustione come legna e pellet.

Quanto accaduto a Cervasca, senza anticipare conclusioni sulle cause tecniche, si chiude senza conseguenze tragiche solo grazie alla tempestività della richiesta di soccorso. Un dettaglio che, ancora una volta, fa la differenza tra un intervento risolutivo e una possibile tragedia domestica.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori