Cerca

Cronaca

Madonna di Campagna, cadavere decomposto scoperto in un appartamento

Accertamenti in corso per stabilire quando è avvenuta la morte

Madonna di Campagna

Madonna di Campagna, cadavere decomposto scoperto in un appartamento (foto di repertorio)

Per giorni, forse settimane, nessuno si è accorto di nulla. Dietro una porta chiusa, in un alloggio di via Stradella 148, a Torino Madonna di Campagna, un uomo è morto da solo, nel silenzio più totale. Il suo corpo, ormai in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato nella tarda mattinata di oggi, martedì 13 gennaio 2026, all’interno dell’appartamento in cui viveva.

La scoperta è avvenuta dopo l’intervento dei vigili del fuoco, chiamati ad aprire la porta dell’abitazione. All’interno, i sanitari del 118 Azienda Zero non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. L’uomo, un cittadino argentino di 49 anni, era ormai privo di vita da tempo.

Sul posto è intervenuto anche il medico legale, che ha effettuato un primo esame esterno del corpo. Secondo le prime valutazioni, la causa della morte sarebbe riconducibile a una overdose di droga. Un’ipotesi che dovrà essere confermata dagli ulteriori accertamenti, ma che appare al momento la pista principale.

A occuparsi delle indagini sono i carabinieri del nucleo radiomobile di Torino, chiamati a ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e a chiarire quando sia avvenuto il decesso. Non è ancora stato possibile stabilire con precisione da quanto tempo il corpo si trovasse nell’appartamento, ma lo stato di decomposizione fa pensare a una morte avvenuta da diversi giorni.

Un elemento colpisce più di ogni altro: nessuno si era accorto di nulla. Nessuna richiesta di aiuto, nessuna segnalazione da parte dei vicini, nessun allarme lanciato prima del ritrovamento. Una morte avvenuta nel silenzio di un palazzo abitato, passata inosservata fino all’apertura forzata della porta.

Gli accertamenti proseguono per chiarire il contesto in cui sarebbe avvenuta l’overdose, verificare eventuali precedenti e ricostruire la rete di contatti della vittima. Al momento non emergono segni di violenza né elementi che facciano pensare a un coinvolgimento di terze persone, ma ogni aspetto resta al vaglio degli investigatori.

L’ennesima tragedia che riporta al centro il tema delle dipendenze, ma anche quello dell’isolamento urbano, dove si può morire in casa senza che nessuno se ne accorga.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori