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Prevenzione del suicidio nel Piano socio-sanitario, via libera unanime dalla Regione

L’iniziativa di Silvio Magliano punta a una rete strutturata per intercettare il disagio, a partire dai giovani e dalle scuole

Prevenzione del suicidio nel Piano socio-sanitario, via libera unanime dalla Regione

Prevenzione del suicidio nel Piano socio-sanitario, via libera unanime dalla Regione

La prevenzione del suicidio entra in modo esplicito nel Piano Socio Sanitario Regionale del Piemonte. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un emendamento presentato da Silvio Magliano, capogruppo della Lista Civica Cirio Presidente, e sottoscritto da tutti i capigruppo consiliari, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale capace di intercettare precocemente le situazioni di rischio e attivare interventi tempestivi, con particolare attenzione ai giovani.

Il dato da cui parte l’iniziativa è allarmante. Nel 2022 in Italia si sono registrate quasi quattromila vittime di suicidio, un numero superiore a quello dei decessi per incidenti stradali. Tra queste, circa quattrocento riguardano giovani tra i 15 e i 29 anni, secondo le rilevazioni de La Tazza Blu, ente del Terzo Settore attivo nel contrasto al suicidio e nel sostegno alle famiglie. Numeri che hanno spinto tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale a convergere su un intervento condiviso.

L’emendamento, ora recepito nel PSSR, prevede la strutturazione dei servizi socio-sanitari con lo scopo di favorire l’intervento precoce nei casi di ideazione suicidaria. Il testo punta sulla formazione specifica degli operatori, anche in ambito scolastico ed educativo, per consentire il riconoscimento tempestivo dei segnali di disagio, e sull’implementazione di reti territoriali integrate, basate su protocolli operativi condivisi, in grado di garantire una presa in carico rapida e appropriata delle persone a rischio.

«Lavoreremo affinché quanto previsto nel Piano trovi attuazione al più presto, già a partire dal Bilancio di Previsione 2026-2028 attualmente in discussione», ha spiegato Magliano, sottolineando come il risultato sia frutto di «una condivisione e di un lavoro comune con tutti i capigruppo e con tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale».

Silvio Magliano (a sinistra)

Il focus principale resta quello delle nuove generazioni. «I nostri giovani sono un patrimonio da tutelare», ribadisce Magliano, estendendo l’attenzione anche alle famiglie, spesso lasciate sole di fronte a segnali difficili da interpretare. Secondo il capogruppo della Lista Civica Cirio Presidente, il nuovo Piano Socio Sanitario colloca la Regione Piemonte al fianco di famiglie e comunità educative nel compito, complesso e delicato, di prevenire un fenomeno «sempre più presente nella nostra società».

Il modello indicato dall’emendamento approvato è quello di una collaborazione strutturata tra famiglie, scuole e servizi socio-sanitari, capace non solo di riconoscere i segnali di rischio, ma anche di favorire il dialogo e lo scambio di informazioni. Un’alleanza che mira a mettere in relazione l’ambiente familiare con quello scolastico, dove ragazze e ragazzi trascorrono una parte significativa della loro quotidianità.

Dalla convergenza politica su queste priorità è nato l’inserimento, all’interno del Piano, di un paragrafo specifico dedicato alla prevenzione del rischio suicidario, con particolare attenzione alla fascia giovanile. Un passaggio che segna un riconoscimento istituzionale del problema e apre la strada a interventi strutturali, superando la logica dell’emergenza per puntare su prevenzione, formazione e rete territoriale.

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