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Cronaca

Stalking e minacce: a Torino quattro anni di sorveglianza speciale per un uomo

Il Tribunale accoglie la proposta della Polizia: perseguitava una giovane donna con condotte ossessive e intimidazioni

Stalking e minacce: a Torino quattro anni di sorveglianza speciale per un uomo

Stalking e minacce: a Torino quattro anni di sorveglianza speciale per un uomo (immagine di repertorio)

La Sorveglianza Speciale come strumento di tutela preventiva per fermare una vicenda di stalking che, secondo gli atti, aveva assunto contorni sempre più gravi. Il Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione ha accolto la proposta avanzata dalla Polizia di Stato, disponendo quattro anni di Sorveglianza Speciale nei confronti di un cittadino italiano, già gravato da precedenti penali anche di natura violenta, ritenuto pericoloso per la sicurezza pubblica.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo aveva iniziato a frequentare una giovane donna dopo aver svolto per lei alcuni lavoretti di manutenzione gratuiti. A distanza di poco tempo, però, il rapporto avrebbe cambiato natura: l’uomo avrebbe tentato avances di tipo sessuale, respinte dalla donna. Da quel momento, sempre secondo la ricostruzione, il comportamento si sarebbe trasformato in una vera e propria persecuzione.

Le condotte contestate descrivono un quadro di controllo ossessivo e intimidazioni. L’uomo avrebbe pedinato la vittima, contattandola telefonicamente fino a quindici volte al giorno, anche in orari notturni, senza mai interrompere la pressione. In un episodio ritenuto particolarmente significativo dagli inquirenti, sarebbe arrivato a prelevare il cane della donna dalla sua abitazione, senza alcuna autorizzazione, costringendola a incontrarlo per poter riavere l’animale. Agli incontri, l’uomo si sarebbe presentato portando con sé un marsupio contenente un coltello, elemento che ha aggravato ulteriormente la valutazione della sua pericolosità.

Alla luce della gravità e della reiterazione delle condotte, il Tribunale ha ritenuto fondata la proposta della Polizia di Stato, applicando la Sorveglianza Speciale per la durata di quattro anni. Oltre alle prescrizioni tipiche della misura, è stato disposto anche l’obbligo di seguire un percorso di recupero per autori di condotte violente e un programma di disintossicazione presso una struttura Ser.D., ritenuti necessari per ridurre il rischio di recidiva.

La Sorveglianza Speciale è una misura di prevenzione personale prevista dall’ordinamento per soggetti considerati socialmente pericolosi, che consente di imporre limitazioni e prescrizioni stringenti allo scopo di controllarne i comportamenti e prevenire la commissione di nuovi reati. Nel caso torinese, il provvedimento mira a interrompere una spirale di violenza e intimidazione prima che possa produrre conseguenze ancora più gravi, riaffermando il ruolo della prevenzione come strumento centrale nella tutela delle vittime.

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